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'Ndrangheta: arresti e perquisizioni dalla Lombardia in Abruzzo

E' la seconda parte della inchiesta "Infinito"

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'Ndrangheta: arresti e perquisizioni dalla Lombardia in Abruzzo



MILANO. Arresti e perquisizioni da parte dei carabinieri di Monza che stanno eseguendo in varie province della Lombardia, a Pescara e a Reggio Calabria, ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei componenti un gruppo dedito al traffico ed alla detenzione illeciti di sostanze stupefacenti.
L'attività di indagine, coordinata dalla Dda di Milano si inquadra nell'operazionéInfinitò e ha accertato che gli indagati erano acquirenti e fornitori di appartenenti alle locali di 'ndrangheta disarticolate nel luglio 2010.

UNA INCHIESTA RECORD
Nella prima parte delle indagini, iniziata nell’estate del 2010, è stato ricostruito, tra le altre cose, il tentativo di assorbire nel gruppo Perego - riconducibile alla cosca degli Strangio (che gestiva per conto della 'ndrangheta le infiltrazioni di imprese calabresi nell'ambito dei lavori pubblici)- importanti aziende lombarde del settore edile che versavano in condizione di difficoltà economiche. Lo scopo era quello di costruire apposite attività di impresa in grado di partecipare direttamente all'affidamento degli appalti per l'Expo 2015.
Gli accertamenti hanno documentato come nel territorio lombardo negli ultimi anni è avvenuta una «mutazione genetica» del modo di agire della ’ndrangheta, che ha portato al passaggio dai tradizionali omicidi, sequestri di persona, grandi traffici di droga, a forme di controllo di settori economici (movimento terra nei cantieri, edilizia, concessione di finanziamenti a persone in difficoltà) e di infiltrazioni in istituzioni pubbliche a livello locale.
Nel corso della sua requisitoria, durata alcune udienze nell’aula bunker di via Ucelli di Nemi, il pm Dolci ha parlato di una vera e propria «colonizzazione» da parte delle cosche della ‘ndrangheta in Lombardia.
Ma la ‘ndrangheta puntava anche alla ricostruzione post sisma de L’Aquila. La società Perego, infatti, prevedeva «grandi possibilità di sviluppo e commesse di notevole rilievo economico e politico». Si tentò, senza riuscita, di ‘scalare la Cosbau, assegnataria di alcuni lotti relativi alla ricostruzione aquilana.
Nelle carte dell’inchiesta si scoprì anche che la Perego era cliente della Flashbank istituto di credito al 100% della Carichieti (rapporti del tutto leciti senza rilevanza penale).
A novembre 2011 sono arrivate anche le condanne. A differenza del nome ‘Infinito’, il primo filone si è chiusa velocemente con sentenze arrivate in tempi record: 16 mesi per condannare 110 indagati con pene che vanno da un massimo di 16 anni di reclusione a un minimo di 1 anno e 4 mesi.

 

SEQUESTRATE 33.200 PASTIGLIE DI ECSTASY
Sono 11 gli arresti compiuti dai militari nelle province di Monza, Milano, Cremona, Reggio Calabria e Pescara.  Gli investigatori hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone (una risulta ancora irreperibile) appartenenti a un sodalizio criminale dedito al traffico e alla detenzione di sostanze. L'attivita' di indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo.  
L'operazione, convenzionalmente denominata 'Infinito', indaga su un vasto traffico d ecstasy, cocaina e hashish. Oltre agli arrestati, colti in flagrante, sono state denunciate altre 41 persone in stato di libertà e sequestrati ingenti quantitativi di stupefacenti. Complessivamente i carabinieri hanno sequestrato 33.200 pastiglie di ecstasy, un chilo di cocaina e dieci di hashish per un valore commerciale superiore al mezzo milione di euro. Sotto sequestro sono stati posti due appartamenti, quattro box evari conti correnti e depositi nelle province di Milano, Varese e Campobasso.

 

 

SEQUESTRATE 33.200 PASTIGLIE DI ECSTASY

La persona arrestata nel pescarese e' un uomo di 55 anni di Messina, A.B., che e' stato rintracciato a Montesilvano. L'uomo si era trasferito di recente nella citta' adriatica, dove viveva con una donna.

Sono 11 gli arresti compiuti dai militari nelle province di Monza, Milano, Cremona, Reggio Calabria e Pescara.  Gli investigatori hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone (una risulta ancora irreperibile) appartenenti a un sodalizio criminale dedito al traffico e alla detenzione di sostanze. L'attivita' di indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo.  L'operazione, convenzionalmente denominata 'Infinito', indaga su un vasto traffico d ecstasy, cocaina e hashish. Oltre agli arrestati, colti in flagrante, sono state denunciate altre 41 persone in stato di libertà e sequestrati ingenti quantitativi di stupefacenti. Complessivamente i carabinieri hanno sequestrato 33.200 pastiglie di ecstasy, un chilo di cocaina e dieci di hashish per un valore commerciale superiore al mezzo milione di euro. Sotto sequestro sono stati posti due appartamenti, quattro box evari conti correnti e depositi nelle province di Milano, Varese e Campobasso.