ANNO GIUDIZIARIO

Abruzzo/Corte dei Conti: «malcostume troppo diffuso su soldi pubblici»

«Gocce di denaro sottratte come un fiume in piena

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Abruzzo/Corte dei Conti: «malcostume troppo diffuso su soldi pubblici»






ABRUZZO. «Sussistono buoni motivi di allarme per un malcostume fin troppo diffuso nella gestione del pubblico denaro».
E' l'allarme lanciato dal procuratore regionale della Corte dei Conti, Fausta Di Grazia, parlando di spesa pubblica. Un allarme che fa il paio con quello sulla corruzione che, ha ammonito il magistrato, deve essere intesa «in senso lato», cioé come «abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato» nonché un «distorto funzionamento dei servizi a causa dell'uso per fini privati delle funzioni attribuite».
Dall’altro lato si registra «un vigoroso aumento di interesse della collettività alla corretta, trasparente ed economica gestione del pubblico denaro, sicuramente rafforzato dalla precaria situazione economica nella quale si dibatte il Paese».
Le istruttorie in trattazione della procura nel 2012 sono state in totale 1.799, delle quali in particolare 455 per debiti fuori bilancio e pagamento di passività arretrate, 125 per reati in generale commessi da pubblici dipendenti, 108 per contributi pubblici e 105 per conferimento di incarichi professionali e consulenze. «L'interesse privato - ha attaccato la Di Grazia - di frequente si sovrappone a quello collettivo e si perde la consapevolezza del ruolo svolto, assieme all'orgoglio di essere parte attiva e vitale della società italiana».

«GOCCE DI DENARO COME UN FIUME IN PIENA»
«Le gocce di denaro, sottratte qua e là, sommate fra loro diventano un fiume e, poi, un'incontrollabile marea», ha aggiunto. Passando alle fattispecie, «giungono alla procura regionale, con inquietante frequenza, segnalazioni riguardanti cattive gestioni nello svolgimento e realizzazione di lavori pubblici, eseguiti in modo carente e incompleto, con esposizione delle amministrazioni a contenziosi con le imprese affidatarie».
«Le amministrazioni - ha proseguito - concludono spesso contratti pubblici direttamente, escludendo così il ricorso a pubbliche selezioni, necessarie per ottenere il prezzo più conveniente. Il mancato svolgimento della gara, oltre a essere un'azione illegittima comporta la lesione alla concorrenza e l'alterazione del mercato».

«ABBATTIMENTO ARRETRATO PENSIONISTICO»
Nel 2012 c'é stato un «sensibile abbattimento dell'arretrato pensionistico, comprovato dalla modesta giacenza, alla fine dello stesso anno, di 175 giudizi», ha commentato Luciano Calamaro. Quanto al contenzioso in materia di pensioni, sono state celebrate 43 udienze pubbliche e 4 camere di Consiglio. Secondo il magistrato i ricorsi trattati, 702, e definiti, 439, evidenziano «un soddisfacente ritmo di smaltimento delle istanze giudiziali dei privati».
I ricorsi pendenti a fine 2011, 519, sono sensibilmente diminuiti nel 2012 e si attestano, a inizio 2013, in 175, per i quali è già stata fissata l'udienza di discussione nel primo semestre 2013. L'attività della sezione giurisdizionale per l'Abruzzo della Corte dei Conti, inoltre, ha portato nel 2012 al discarico di 177 conti erariali, 551 conti degli enti locali e alla dichiarazione di estinzione di 599 giudizi. Per quanto riguarda la sezione regionale di controllo, nel 2012 sono stati rassegnati al controllo di legittimità 470 provvedimenti, di cui 343 ammessi al visto e alla registrazione; in particolare, 36 decreti hanno riguardato atti di accertamento residui inviati dalle amministrazioni periferiche dello Stato con sede in Abruzzo. Altri 127 provvedimenti sono stati restituiti non essendo soggetti a controllo. Emesse 366 deliberazioni, 313 delle quali riguardanti enti locali e Asl, 27 relative alla sana gestione finanziaria di enti locali e 26 pareri.

CONTROLLI POST SISMA
Parlando di controllo preventivo di legittimità, il presidente Calamaro ha sottolineato la «particolare rilevanza» posta sui provvedimenti del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che ha esaurito le sue funzioni il 31 agosto 2012. Atti che non hanno riguardato solo il Comune dell'Aquila ma tutti i 57 comuni del "cratere". In quest'ambito sono state adottate 6 deliberazioni, relative a 9 decreti, di cui 3 ricusando il visto e la registrazione a causa di illegittimità. La sezione di controllo ha provveduto all'esame di 610 relazioni degli organi di revisione economico-finanziaria sui rendiconti e sui bilanci di previsione degli enti locali, rilevando numerose omissioni e irregolarità. 

A quasi quattro anni dal sisma del 6 aprile 2009 anche il procuratore regionale della Corte dei Conti Abruzzo, Fausta Di Grazia, si è soffermato sulla situazione della ricostruzione. «Quanti hanno la possibilità di attendere a lungo che torni nuovamente a pulsare di vita attiva e costruttiva? I giovani - ha detto in avvio della relazione letta per la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario - non possono aspettare senza fine opportunità di lavoro che vedono problematiche e ancor di più è difficile per gli anziani l'attesa di rientrare nelle loro abitazioni, con i servizi essenziali assicurati e un minimo di quotidiana tranquillità». «Continuano l'esodo, l'abbandono e l'alienazione di quel che resta delle case antiche e delle attività artigianali e commerciali, significative e insostituibili. Quando l'atteso momento della ricostruzione del centro storico, che è l'anima dell'Aquila, sarà completato, chi rimarrà a godere della rinnovata normalità?».
Il procuratore regionale ha proseguito denunciando che «nel frattempo basta camminare nel cuore della città, attraversando la cosiddetta zona rossa, la più colpita dal terremoto, per vedere che al posto delle persone esistono transenne e fitti boschi di impalcature metalliche per reggere, forse, l'insostenibile. Resta un mesto ricordo della bellezza che fu e che, verosimilmente, non sarà mai più uguale». Polemica anche la conclusione. «A fronte di una situazione eccezionale e del flusso di denaro pubblico che l'emergenza richiede sarebbero necessarie forze straordinarie, un nutrito spiegamento di uomini e mezzi dello Stato sufficienti a garantire il corretto uso delle risorse da impiegare», ha evidenziato.

CORTE CONTI ABRUZZO. Inaugurazione Anno Giudiziario 2013