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Avezzano. Centrale Powercrop, riparte l’iter?

In allarme il Comitato del no. Assessore dice no

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Avezzano. Centrale Powercrop, riparte l’iter?




AVEZZANO. Riunione in prefettura venerdì scorso per far ripartire l’iter del progetto Powercrop.
La società ha nuovamente manifestato l'intenzione di voler far riprendere l'iter per ottenere le autorizzazioni necessarie alla costruzione nei pressi di Borgo Incile del mega impianto a biomasse, una centrale alimentata da cippato prodotto da filiera e da forestazione locale.
Sulla questione nei mesi scorsi, oltre alle forti contestazioni di comitati cittadini e mondo politico, si è stagliata anche una inchiesta della magistratura pescarese (inchiesta Re Mida) poi passata per competenza ai colleghi aquilani.
La Powercrop si inserisce in quella che è stata definita giornalisticamente la “Celano Connection” poiché in quel fazzoletto di terra tra i comuni di Avezzano e Celano si concentrano da sempre molti interessi. Per quanto riguarda l’impianto Powercrop è il primo termovalorizzatore di cui si parla nella zona ed è finanziato con i fondi per la riconversione dello zuccherificio di Celano. E’ localizzato, però, a ridosso dell’ex zuccherificio… di Avezzano, nei terreni agricoli lungo la circonfucense.
Tra i firmatari dell’accordo di riconversione, in qualità di sindaco di Celano, c’è l’onorevole Filippo Piccone.
Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, venerdì scorso ha sottolineato la necessità di illustrare preventivamente alla popolazione e alle Associazioni ed ai Comitati tutti gli aspetti attinenti le caratteristiche tecniche del progetto e le competenze specifiche dei soggetti «in modo da fornire rassicurazioni alla popolazione medesima sulla non pericolosità per l’ambiente e per la salute dei cittadini dell’impianto di cui si tratta». Ha preso invece le distanze l’assessore Roberto Verdecchia che ha ribadito con forza il proprio no. 

E proprio i comitati in queste ore sono i più scettici. «Sindaco resti al fianco dei suoi cittadini», chiede Sefora Inazaghi (Comitato marsicano No Powercrop) in una lettera aperta a Di Pangrazio. «Siamo stanchi, stanchi delle bugie e stanchi delle prepotenze che subiamo».
Il comitato ricorda anche che esiste un ricorso al Tar contro la centrale firmato dall’allora sindaco Floris: «un impegno che lui prese con la città e che lei, Di Pangrazio, ci promise di portare avanti durante la campagna elettorale quando ci disse ‘Non è come altri che hanno promesso il no alla Powercrop ma che poi in realtà non lo hanno messo nero su bianco’. Quel giorno signor sindaco lei prese l’impegno per una riqualificazione dell’area con più attenzione per l’ambiente. Sarebbe auspicabile rendere Borgo Incile attrattiva turistica culturale e ambientale-disse-, grazie anche alla valorizzazione del patrimonio culturale che costituiscono i Cunicoli di Claudio e l’Incile»
Intanto sulla questione interviene il consigliere regionale del Pd Giuseppe Di Pangrazio che ha chiesto immediatamente un incontro con l'assessore Verdecchia: «è necessario chiarire immediatamente cosa sta accadendo di nuovo intorno ad un progetto bocciato dai sindacati, da associazioni di categoria, dalle amministrazioni comunali di Avezzano e Luco dei marsi e soprattutto da risoluzioni regionali presentate dal gruppo del partito democratico e approvate dal consiglio regionale».

UNIONE DEI MARSI: «RIBADIAMO NOSTRO NO»

 L'Unione dei Marsi conferma «in maniera convinta e decisa» il proprio no alla realizzazione di tale centrale.«L'assunto che tale centrale sarebbe alimentata da cippato prodotto da filiera e da forestazione locale, è solo il modo di nascondere la verità e cioè che tale centrale sarebbe destinata poi a diventare l'inceneritore dei rifiuti che abbondano in altre parti d'Italia. Nella scorsa campagna elettorale per le Amministrative, l'UdM si è molto battuta su questo punto; ribadiamo pertanto ai molti cittadini che ci hanno dato il consenso, che vigileremo e metteremo in atto tutte le forme di protesta che riterremo opportune. Oltre ad essere uno dei punti caratterizzanti del nostro programma, il no alla PowerCrop fu una delle condizioni che ci spinsero a decidere di convogliare il nostro consenso al secondo turno verso il Sindaco Di Pangrazio, a tal punto che fummo anche pesantemente attaccati dall'ex-Sindaco Floris e dal candidato sindaco Cipollone. Ci auguriamo pertanto che il sindaco Di Pangrazio voglia ribadire, nelle parole e negli atti, quell'impegno preso con noi e con la cittadinanza tutta»