OPERE PUBBLICHE

Spoltore, parcheggio Caprara e scuola Alighieri: «Di Lorito che progetti ha?»

Il consigliere Diligenti chiede chiarezza

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Spoltore, parcheggio Caprara e scuola Alighieri: «Di Lorito che progetti ha?»

Diligenti




SPOLTORE. «Che fine ha fatto il parcheggio previsto a Caprara? Altri 500 mila euro per il primo lotto della scuola di Santa Teresa solo nel 2014? Che fine farà l’adeguamento sismico della scuola media Alighieri?»

Il capogruppo di Spoltore Futura - Rialzati Abruzzo, Edoardo Diligenti, interviene sul piano triennale delle opere pubbliche, recentemente approvato dalla Giunta Di Lorito.
«Oltre a manifestare il palese peso delle promesse di opere pubbliche dal 2001 in poi, il piano 2013-2015, denota e certifica che le bugie hanno le gambe corte», contesta Diligenti.
«In ciò si riassume tutta l’inadeguatezza dell’esecutivo spoltorese, che non riesce a staccarsi dalle logiche del passato ma che anzi continua ad operare in base a una logica politica vecchia».
Nel triennale, spiega il consigliere comunale, «si possono notare in previsione 6 opere fino al 2015, tutte finanziate da fondi extra comunali. Ad oggi, siamo bloccati fino al 2017. Il sindaco faccia un atto di responsabilità e dica ai cittadini come stanno le cose: pesa sull’attività di programmazione il triennio 2006-2008 nel quale si avviavano cantieri che pesano ancora sulle povere casse comunali. Sono passate varie campagne elettorali basate sulle promesse e, prima o poi, i nodi vengono al pettine».
Che fine farà la scuola di Santa Teresa?, chiede Diligenti. Che fine farà l’adeguamento sismico della scuola media Alighieri, per il quale, nei mesi scorsi, sono stati distratti i fondi a favore dell’accordo bonario per la scuola di Santa Teresa? Si farà mai il parcheggio a Caprara? Quest’ultima è un’opera «fondamentale per la sopravvivenza del borgo ormai in declino», spiega il consigliere. «Sarebbe opportuno prendere in considerazione strumenti urbanistici alternativi che possano di fatto sbloccare la vicenda e dare linfa vitale a un paese che viene ricordato solo per la costruzione di nuovi loculi. Questi», Continua Diligenti, «saranno oltretutto costruiti su un area nella quale, ormai da più di venti anni, si svolgono funzioni religiose. Tutto ciò in barba a tutti i cittadini e in barba a tutte le tradizioni del paese. Rinnovo il mio invito alla lungimiranza e a programmare un cimitero tra Santa Teresa e Villa Raspa, magari con un accordo pubblico-privato.
Oggi, dopo 10 mesi di amministrazione, ahinoi, la Giunta invece di trovare soluzioni alternative e di occuparsi del benessere comune, è ferma ancora al palo o magari sta pensando ad altro».