IL FATTO

Movimento 5 stelle. Di Mattia contro Anelli: «denuncia i reati su Facebook invece di andare in procura»

Il primo cittadino: «adesso in Procura ci vado io»

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Movimento 5 stelle. Di Mattia contro Anelli: «denuncia i reati su Facebook invece di andare in procura»

La busta


MONTESILVANO. Alle 13 di oggi il consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Montesilvano, Manuel Anelli, ha pubblicato una foto sul proprio profilo Facebook.
Una plico bianco, con tre francobolli che gli è stato spedito in forma anonima. Lo stesso Anelli spiega ai suoi ‘amici’: «Arrivano le prime missive anonime.. Non è un pacco bomba ma solo un'informativa anonima su bandi scandalosi fatti dal comune di Montesilvano! Grazie informatore anonimo».
Il post colleziona in poche ore 45 ‘mi piace’. C’è chi commenta ringraziando l’anonimo spedizioniere, chi si dice pronto ad offrirgli un caffè, chi lo vuole far entrare di diritto tra i grillini e anche chi cita Beppe Grillo: «l’onestà andrà di moda».
Ma il sindaco Attilio Di Mattia si è infuriato. Prima ha risposto via Facebook al consigliere, poi ha diramato anche una nota ufficiale. «Ti aspetto in comune», gli ha scritto sul social network, «per denunciare insieme laddove ci siano i presupposti eventuali irregolarita' che l'esposto anonimo a te recapitato ha evidenziato».
Poi poco dopo un comunicato stampa dai toni ben più aspri: «Trovo gravissimo che Anelli abbia definito “scandalosi” gli atti del Comune di Montesilvano, sulla base di una missiva anonima ricevuta, senza assumersi la responsabilità di dire cosa sa ed a cosa si riferisce. Di fatto, il consigliere comunale su Facebook ha denunciato un reato. Ma i reati, vorrei ricordare ad Anelli, vanno denunciati con coraggio nelle sedi preposte che, naturalmente, non coincidono con quelle della rete. Anelli non può continuare a lanciare il sasso ed a nascondere la mano. Sarebbe davvero grave se si fosse limitato a pubblicare una foto su Facebook, senza avere avuto il coraggio e senso del dovere richiesti ad un consigliere comunale di rivolgersi alla Autorità giudiziarie».
Un coraggio e senso di responsabilità che Di Mattia assicura che non gli mancano: «non esiterò ad andare io stesso in Procura. In modo che se Anelli non vi si è recato oggi stesso, chiederò alla magistratura di sentirlo affinché dica tutto quello che sa su questi, come lui li definisce, "bandi scandalosi". Perché di scandali Montesilvano ed i montesilvanesi ne hanno subiti fin troppi, ed anche su questa situazione andrò fino in fondo. La prossima volta, mi auguro, che il consigliere Anelli impari prima ad assumersi responsabilità e ad agire con coraggio e poi a pubblicare foto sui vari social network, cercando di diffondere notizie vere e precise per il ruolo che ricopre. Cominciando a dire chiaramente, quando fa di queste denunce sul web, a chi si riferisce ed a cosa».