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Abruzzo/Ombrina, nuovo giallo: seconda lettera ‘fantasma’ inviata dal Ministero alla Regione

In allegato anche la lettera di luglio. Perse anche queste?

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Abruzzo/Ombrina, nuovo giallo: seconda lettera ‘fantasma’ inviata dal Ministero alla Regione
ABRUZZO. Il caso “Ombrina” si tinge sempre di più di giallo.
Dopo il caso della lettera scomparsa (partita dal Ministero e mai arrivata in Regione) il Wwf divulga una seconda nota inviata a diversi enti dal Ministero dell'Ambiente a novembre 2012. La lettera è inviata ai comuni e per conoscenza anche alla Regione Abruzzo. E' interessante notare che il Ministero a questa nota di novembre ha allegato anche la lettera inviata alla Regione Abruzzo a Luglio e che in regione non sarebbe mai arrivata (consultando il protocollo fino a Luglio 2012). La “nuova” lettera riporta il protocollo in uscita del Ministero del 22/11/2012 n.28277 e risulta inviata alla Provincia di Chieti, ai comuni di Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto e, per conoscenza, anche alla Regione Abruzzo, Direzione Parchi e Territorio, Ufficio V.I.A. in via Leonardo Da Vinci 6 a L'Aquila presieduta dal Direttore Antonio Sorgi. Al WWF risulta che almeno agli enti locali la lettera sia regolarmente arrivata, visto che poi alcuni di questi hanno presentato formale opposizione.
 Alla Regione è arrivata? Anche questa si è persa chissà dove? Se è arrivata a destinazione c’era l’allegato di luglio 2012? A rigor di logica (ma l’Ente non si è ancora espresso in proposito) si deve pensare che nemmeno questo allegato sia arrivato a destinazione, altrimenti, almeno tre mesi fa, la Regione si sarebbe dovuta accorgere che il Ministero stava sollecitando una presa di posizione, cosa che secondo Chiodi non sarebbe invece mai noto. Il governatore venerdì scorso ha detto di aver appreso tutto a cose fatte a che in Regione il fascicolo che riguarda questa vicenda «si ferma al diniego dell’intervenuta norma delle 12 miglia, per noi la questione era morta». Il Wwf, anche in prospettiva dei prossimi appuntamenti riguardanti Ombrina (domani il Consiglio regionale e giovedì mattina l'incontro tra il presidente della Regione e il sottosegretario De Vincenti) e in vista del ricorso al TAR che anche la Regione Abruzzo ha annunciato di voler sostenere, ritiene che deve essere fatta chiarezza anche su questa seconda nota e, in generale, sulle procedure interne della Regione Abruzzo relative al rilascio di pareri concernenti la materia di ricerca e sfruttamento in mare degli idrocarburi.
 La Regione Abruzzo non risulta nel recente passato aver rilasciato il proprio parere anche per le due concessioni per la ricerca di idrocarburi in mare della Petroceltic, come risulta nei rispettivi Decreti di approvazione n.126/2011 e 280/2011 (poi annullati dal TAR del Lazio su ricorso del WWF e delle altre associazioni nonchè dalla Regione Puglia e del Comune di Vasto). Nei due decreti si leggono motivazioni simili a quelli per Ombrina circa il mancato parere da parte della Regione Abruzzo. Infatti nel decreto 126/2011 si può leggere «Preso atto che seppur sollecitata in data 27/04/2010 e 19/05/2010 la Regione Abruzzo non ha trasmesso il parere da rendersi ai sensi dell'Art.25 comma 2 del D.lgs 152/2006 come modificato dal D.lgs. 16 gennaio 2008 n.4» Nel Decreto 280/2011 si può leggere «Preso atto che seppur sollecitata in data 04/03/2010 la Regione Abruzzo non ha trasmesso il parere da rendersi ai sensi dell'Art.25 comma 2 del D.lgs 152/2006 come modificato dal D.lgs. 16 gennaio 2008 n.4».
Possibile che anche in questi casi le lettere di richiesta di parere e i solleciti non erano arrivati in regione? A parte le missive (perse o non perse) il Wwf e altre associazioni e movimenti lanciarono già ad agosto 2012 e poi a dicembre 2012 un allarme sulla riattivazione del procedimento di approvazione di Ombrina con un appello alle istituzioni, compresa la Regione, per un loro intervento. Questa iniziativa fu ripresa con ampio risalto dagli organi di informazione abruzzesi. «E' evidente che la problematica è stata sottovalutata», denuncia il Wwf, «e che bisogna moltiplicare gli sforzi per affrontare con rigore e puntualità tutte le problematiche connesse alla deriva petrolifera in atto promossa dal Ministero delle Attività Produttive». Il WWF precisa, infine, che la Strategia Energetica Nazionale, che vorrebbe trasformare l'Abruzzo in terra di conquista per i petrolieri, è attualmente una mera proposta adottata dal Consiglio dei Ministri che non ha alcun valore vincolante in quanto non approvata in forma definitiva (siamo nella fase delle osservazioni).