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Cialente torna a lavorare alla Asl. Vittorini «si dimetta». Sindaco: «non sta bene»

Si dimezza lo stipendio politico ma si sommano 3 mila euro al mese

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Cialente e Vittorini

Cialente e Vittorini

L’AQUILA. Il sindaco Massimo Cialente tornerà 24 ore alla settimana a lavoro nella Asl come Risk Manager.





Il primo cittadino ha spiegato che il suo è un passo ‘necessario’ perché da anni è in aspettativa e ha bisogno di un riequilibrio «ai fini pensionistici».
Cialente rassicura i cittadini e spiega che invece di lavorare 14 ore per la città ne lavorerà ‘solo’ 10 al giorno. Ma il consigliere Vincenzo Vittorini non l’ha presa troppo bene. Ha fatto notare che per rimettere in sesto L’Aquila servirebbero gli straordinari mentre il primo cittadino «lavorerà part time».
«Avremo mezzo sindaco», tuona Vittorini. «Ne è dimostrazione il fatto che lo stipendio sarà giustamente dimezzato. Quello che non sarà dimezzato è il secondo stipendio che Cialente andrà a percepire dalla Asl, malgrado il fatto che anche lì il “servizio” sarà dimezzato».
L’ex pneumologo Cialente si occuperà per la Asl della gestione del rischio. Perché? «Miracolo degli incarichi politici e alla faccia dei concorsi che valgono solo per gli altri», va avanti Vittorini.
«Chissà con quale faccia il mezzo sindaco guarderà negli occhi i collaboratori che un posticino lo hanno guadagnato con prove, controprove, quiz, test, selezioni e chissà cos’altro».
Il consigliera fa anche i conti in tasca al primo cittadino: «due legislature da deputato con stipendio di 12 mila euro (per 7 anni circa fanno la bellezza di 1 milione di euro netti ) non bastano ad assicurarsi una pensione accettabile per un politico di cotanto rango. Occorrono ancora più di 3.000 euro al mese per un lavoro part-time, e chissà per quanti anni. Ovviamente non potremo che vigilare ancor più sulla sua attività part time come sindaco e come medico della Asl».
«Noi vogliamo aiutare questo sindaco, lo aiuteremo a dimettersi per avere pieno titolo a guadagnarsi una pensione che finalmente potrà meritare: con il lavoro».

CIALENTE: «VITTORINI NON STA BENE»
Ma il sindaco non accetta le critiche e parla di «pesantissimo e sguaiato attacco non politico ma sulla mia vita privata, con considerazioni nauseanti, da parvenu della politica».
«Il mio impegno è sotto gli occhi», così come la sua dichiarazione dei redditi che, ha ricordato, è sempre stata pubblica. «Ritengo però a questo punto di dover fare una considerazione, su questo ennesimo isterico attacco del consigliere Vittorini. Anche da medico credo che Vittorini, certamente per fatto reattivo, non sia molto presente a se stesso, non stia bene. Tutti noi lo stiamo aiutando con rispetto per le sue vicende personali (il consigliere ha perso la moglie e la figlia nel terremoto del 6 aprile, ndr), sopportando, ad esempio, i suoi scomposti atteggiamenti in commissione e ed in consiglio comunale, degni più di ridicole riunioni condominiali che di un'assise civica. Pur nella comprensione del suo stato, mi sembra che in certi momenti cominci ad approfittare della nostra pazienza. Considerando anche la delicatezza della sua professione, ritengo che le persone a lui più vicine, dovrebbero porsi il problema di aiutarlo e farlo aiutare a superare questa fase così difficile. Dico questo perché ritengo i suoi comportamenti assolutamente fuori luogo rispetto a quello che dovrebbe essere il suo livello culturale e la sua educazione». 

«PERICOLOSO CONFLITTO DI INTERESSI»
L’Aquila Città pone invece la questione di un problema di conflitto di interessi. E’ di questi giorni la proposta del direttore generale della Asl della nuova riorganizzazione dei reparti ospedalieri attraverso un atto aziendale che dovrà essere approvato dal sindaco stesso in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci. «Come potrà esprimere una valutazione obbiettiva nei confronti di un atto che lo vede parte in causa, in quanto dipendente della stessa Asl», domanda L’Aquila Città. «Si dimetta Cialente, da sindaco o da dipendente della Asl.
Il sindaco ha scritto su Facebook : «…io non credo di poter continuare a non conservare anche degli obblighi nei confronti della mia famiglia. Il rientro mi costerà lavorare soprattutto il sabato e la domenica…»
«Esiste il senso della misura», continua L’Aquila città, «in un territorio così martoriato e in crisi come il nostro, nel quale la figura del primo cittadino è nota alle cronache locali e nazionali prevalentemente per la sua incapacità ed inefficienza». Il gruppo propone una pacifica mobilitazione per il giorno  in cui sindaco prenderà servizio  in qualità di responsabile del “risk management”.
«PERICOLOSO CONFLITTO DI INTERESSI»
L’Aquila Città pone invece la questione di un problema di conflitto di interessi. E’ di questi giorni la proposta del direttore generale della Asl della nuova riorganizzazione dei reparti ospedalieri attraverso un atto aziendale che dovrà essere approvato dal sindaco stesso in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci. «Come potrà esprimere una valutazione obbiettiva nei confronti di un atto che lo vede parte in causa, in quanto dipendente della stessa Asl», domanda L’Aquila Città. «Si dimetta Cialente, da sindaco o da dipendente della Asl.Il sindaco ha scritto su Facebook : «…io non credo di poter continuare a non conservare anche degli obblighi nei confronti della mia famiglia. Il rientro mi costerà lavorare soprattutto il sabato e la domenica…»«Esiste il senso della misura», continua L’Aquila città, «in un territorio così martoriato e in crisi come il nostro, nel quale la figura del primo cittadino è nota alle cronache locali e nazionali prevalentemente per la sua incapacità ed inefficienza». Il gruppo propone una pacifica mobilitazione per il giorno  in cui sindaco prenderà servizio  in qualità di responsabile del “risk management”.