IL PORTO DELLE SABBIE

Dragaggio Pescara, ora c’è il rischio di nuove analisi contrastanti

Pronti i risultati dell’Arta, si aspettano quelli della Sidra

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Dragaggio Pescara, ora c’è il rischio di nuove analisi contrastanti




PESCARA. L'Arta ha già depositato presso il Provveditorato regionale alle opere pubbliche i risultati delle analisi sui fanghi dei fondali.
Per lunedì o, al massimo, per martedì prossimo sono attesi quelli condotti dalla Sidra. E adesso sale la tensione. «Ci dobbiamo solo augurare», ha ammesso ieri il presidente Gianni Chiodi, «che le analisi dei fanghi dei fondali, effettuate sia dall'Arta che dall'impresa che dovrà procedere al dragaggio, non siano divergenti». Altrimenti, ci sarà bisogno di ulteriore tempo per gli approfondimenti del caso e la storia del porto pescarese ha già dimostrato cosa significhi avere in mano dati con corrispondenti.
Per mesi, la scorsa primavera, è andato avanti il balletto tra i dati forniti dall’Arta e quelli in mano alla procura aquilana che ha bloccato i lavori di dragaggio a poche ore dall’inizio (iscrivendo nel registro degli indagati tre persone). L’Ispra, chiamata a fare da arbitro, alla fine, ha deciso di non decidere.
Rivivere quel momento, soprattutto adesso, con la tensione dei pescatori alle stelle, sarebbe veramente un durissimo colpo. Vorrebbe dire aspettare ancora. E nessuno vuole aspettare. Ieri il comandante Pozzolano ha chiesto di essere fiduciosi e ha segnato sul calendario una data importante: quella del 30 aprile. Quel giorno, dice, lo scalo potrebbe tornare ad essere operativo. Nessuno ci crede perché le delusioni negli ultimi 13 mesi sono state troppe.
«Questo non è un problema politico», ha sottolineato Chiodi, «é un problema di natura scientifica sul quale non possiamo incidere». Il governatore ha ribadito che per l'immediato futuro non si potrà prescindere da un intervento di rilievo strutturale sul porto di Pescara che ha tante e tali criticità che poi finiscono per determinare altissimi costi di manutenzione.
Intanto, l'assessore alla Pescara Mauro Febbo giovedì si recherà personalmente a Bruxelles e ha confermato il buon esito dei contatti con il vice presidente della Commisione europea, Antonio Tajani, per lo sblocco di tre milioni di euro di sostegno alla marineria pescarese.
L'assessore Carlo Masci ha chiesto, invece, agli armatori di quantificare l'entità delle spese ritenute necessarie per tornare in mare in sicurezza prima di individuare in bilancio capitoli a cui attingere risorse.
Lo comunicheranno nei prossimi giorni, mentre hanno già messo sul tavolo le priorità delle prossime settimane.

LE DIECI RICHIESTE DEI PESCATORI ALLE ISTITUZIONI
1) Le spese alla voce “antincendio” delle operazioni di bunkeraggio devono essere a carico delle istituzioni.
2) Garantire l’approvvigionamento idrico ed elettrico sulla banchina sud, all’altezza del ponte del mare;
3) Garantire copertura assicurativa a favore delle imprese e dei lavoratori dipendenti per sicurezza a bordo;
4) Garantire il trasporto del pescato dalla banchina commerciale al mercato ittico e assicurare la protezione del prodotto;
5) Avvicinamento, con eventuale pontone, delle imbarcazioni all’altezza del ponte del mare per garantire l’uscita in mare;
6) Richiesta chiarimenti sulle autorizzazioni e sull’utilizzo del macchinario per il soil washing;
7) No al fermo biologico ministeriale;
8) Accesso ai tre milioni di euro del Decreto sviluppo;
9) Garanzia di copertura finanziaria oltre il 30 aprile, se per allora il porto non sarà ancora transitabile. Chi paga oltre quella data? La Regione, la Sidra o il Provveditorato, considerato che il fermo è stato già protratto fino al 30 aprile?

UN ANNO DI ANNUNCI DISATTESI
Nell’ultimo anno decine di annunci per un dragaggio che non è ancora partito. Ieri l’ennesima conferma: entro fine aprile il porto sarà operativo. C’è da crederci? Ecco tutti gli annunci precedenti
MARZO 2012: CORSA CONTRO IL TEMPO: «FARE TUTTO PRIMA DELL’ESTATE»
12 OTTOBRE, MINISTERO: «I LAVORI COMINCIANO A DICEMBRE»
20 OTTOBRE: IMPROTA: «DRAGGAGIO VICINO MA NON SI TORNERà IN MARE PRIMA DI DICEMBRE»
30 NOVEMBRE 2012, PROVVEDITORATO: «CONSEGNA DEI LAVORI LA PROSSIMA SETTIMANA»

5 DICEMBRE 2012, IMPROTA: «LUNEDì CONSEGNA DEI LAVORI, FINIRE IN 36 GIORNI»
14 DICEMBRE 2012: «LUNEDÌ LA CONSEGNA DEI LAVORI»

4 GENNAIO: «ENTRO IL 15 GENNAIO LA CONSEGNA DEI LAVORI»

24 GENNAIO, CAPITANERIA: «FORSE SI COMINCIA I PRIMI DI FEBBRAIO»
22 FEBBRAIO 2013, CAPITANERIA: «A BREVISSIMO INIZIO LAVORI»

1° MARZO 2013, POZZOLANO: «ENTRO IL 30 APRILE IL PORTO SARÀ OPERATIVO»