CRISI E LAVORO

Abruzzo/Honda, «lo stabilimento di Atessa torna indietro di 20 anni»

«Meno 50 mila moto vendute»

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Abruzzo/Honda, «lo stabilimento di Atessa torna indietro di 20 anni»





ATESSA. La Honda perde sul mercato Italiano delle due ruote facendo registrare in 4 anni un meno 55% di immatricolazioni, meno 50mila moto/scooter venduti.
Si tratta di dati che fanno tornare indietro lo stabilimento ai volumi produttivi di 20 anni. E' quanto dichiara in una nota il segretario provinciale della Uilm-Uil di Chieti, Nicola Manzi, a margine dell'incontro che si e' tenuto ieri nella sede dell'associazione degli Industriali di Mozzagrogna.
«Nel 2009 erano 91.000 le moto/scooter vendute, scese a 41.000 nel 2012 - dichiara Manzi - sono dati produttivi forniti dalla direzione Honda che confermano tutte le nostre preoccupazioni denunciate nel corso dello scorso anno. Con questi numeri di mercato, la produzione del sito di Atessa si e' attestata ai volumi di 20 anni fa (58.000 i pezzi prodotti nell'anno fiscale corrente, mentre nel 2008 se ne producevano ben 170.000)».
Alla Honda Italia di Atessa, unico stabilimento produttivo europeo della casa motoristica giapponese, «prosegue l'applicazione dell'accordo siglato presso il Ministero dello Sviluppo Economico che prevede il pareggio di bilancio entro il 2016, la fuoriuscita di 170 lavoratori entro il 31 marzo '13, la riduzione dei costi con la riorganizzazione delle attivita' interne ed esterne allo stabilimento di Atessa e la garanzia dei volumi di lavoro per 355 dipendenti», sottolinea Manzi.
«Ad oggi solo 30 lavoratori su 170 hanno aderito al percorso di fuoriuscita incentivata e la direzione Honda ha comunicato che, dopo tale data, avviera' una nuova procedura di mobilita' come concordato in sede ministeriale: con la continua caduta del mercato delle due ruote, il futuro dello stabilimento Honda e dei lavoratori dell'indotto e' saldamente legato all'applicazione e al rispetto degli impegni assunti presso il Ministero dello Sviluppo Economico», conclude Manzi