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Abruzzo/Trivelle in arrivo? Quattro nuovi pozzi nel Vastese

La società proponente è la Stogit di Crema

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Abruzzo/Trivelle in arrivo? Quattro nuovi pozzi nel Vastese

Il Pozzo

VASTO. Comincia la procedura di valutazione di impatto ambientale per la perforazione di 4 nuovi pozzi a Cupello, nel Vastese.





Non solo petrolio con Ombrina Mare, ma anche gas: l'Abruzzo sempre più ambito e scattano 60 giorni di tempo per presentare osservazioni al progetto.
L’obiettivo del nuovo progetto è quello di aumentare la pressione di esercizio nei pozzi gia' esistenti del 10%. Le aree interessate sono Cupello, Lentella, Montenero di Bisaccia, fra le province di Chieti e Campobasso. La ditta proponente e' la Stogit, con sede a Crema.
Il progetto «consentirà di aumentare la disponibilità nazionale di capacità di stoccaggio di gas naturale e la capacità di erogazione giornaliera».
La titolarità della Concessione Fiume Treste Stoccaggio, interessante una superficie del territorio delle regioni Abruzzo e Molise, rispettivamente per 70,65 km quadrati nella provincia di Chieti e per 6,14 km quadrati nella provincia di Campobasso, già attribuita ad Eni per una durata di 30 anni. L’attività degli impianti consiste nel comprimere/stoccare il gas naturale, proveniente dalla Rete di trasporto nazionale, nel giacimento di stoccaggio e successivamente di erogarlo quando richiesto dai clienti. La perforazione dei pozzi avverrà per mezzo di un impianto «tecnologicamente avanzato», spiega la Stogit, «rispetto agli impianti tradizionali, avente caratteristiche di elevata automazione e ridotto impatto ambientale, sia in termini di emissioni acustiche che di impatto visivo. a realizzazione dei nuovi pozzi determinerà un impatto temporaneo sul territorio, dovuto ai necessari lavori di adeguamento di entrambe le aree e un impatto temporaneo durante la fase cantieristica di perforazione».
Una volta terminate le attività di perforazione e smontaggio dell’impianto, le aree saranno sistemate secondo le indicazioni di progetto, con la messa in opera di un manto superficiale drenante in materiale ghiaioso, per favorire l’allontanamento e il drenaggio delle acque di precipitazione meteorica.
«Come per tutte le trivelle che si rispettino», commenta Maria Rita D’Orsogna sul proprio blog, «ci sara' pompaggio fanghi, monnezza prodotta, rischio scoppi. Lo dicono loro, non io. Dicono che tutto il materiale con i loro progetti e' depositato presso gli uffici della regione Abruzzo. Gianni Chiodi non lo sa, ci scommetto. Le carte sono state depositate a meta' Febbraio, per cui se lo avesse saputo, lui e i suoi amici alla regione gia l'avrebbero detto ai cittadini. Nessuno farà niente, già lo so».

IL DOCUMENTO INTEGRALE
ABRUZZO, POZZI DI PETROLIO CUPELLO