POLITICA E CEMENTO

Ex Cofa, centrosinistra fa ostruzionismo e l’accordo di programma rischia di saltare

La ratifica deve arrivare prima di domenica

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comune di pescara




PESCARA. Fumata nera ieri pomeriggio in Consiglio comunale già riconvocato per questa mattina alle 9.
L’ostruzionismo del centrosinistra blocca la ratifica dell’accordo di programma inerente l’ex Cofa sottoscritto dall’amministrazione comunale con Regione Abruzzo, Camera di Commercio e Provincia di Pescara.
L’ultimo passo necessario è proprio il passaggio in Consiglio comunale ma la strada è tutta in salita e i tempi sono strettissimi: bisogna fare tutto entro domenica.
Oggi ci sarà un nuovo tentativo. Ieri la seduta si è iniziata con la bocciatura, con 11 voti contrari e 6 favorevoli, della delibera sugli usi civici, per poi passare all’ex Cofa.
Nervoso il Pdl per quello che è accaduto a Palazzo di città e che potrebbe ripetersi anche oggi: «è evidente», commenta il capogruppo del Pdl, Armando Foschi, «che l’unico obiettivo dell’opposizione non è quello, eventualmente, di migliorare quell’accordo, ma semplicemente di far scadere i termini per far decadere l’accordo stesso e lasciare, probabilmente, per altri trent’anni quell’area situata nel cuore della città in un intollerabile stato di abbandono e degrado. Questa volta però se ne assumeranno la responsabilità dinanzi a tutta la città che guarda con interesse a quanto accade nell’aula consiliare, una città da cui il Pd, evidentemente, non ha saputo cogliere alcuna lezione nei giorni scorsi».


Il centrosinistra ieri pomeriggio ha fatto scorrere il tempo presentando pregiudiziali, tutte bocciate dal centrodestra al momento del voto.
«A rimetterci oggi rischia di essere la città», va avanti Foschi. Perché, come detto, se la ratifica non arriva entro il 3 marzo l’accordo di programma decadrà automaticamente. Ovvero decadrà una delibera che oggi è pura forma e non sostanza, perché l’unico obiettivo di quel documento è di delimitare la perimetrazione dell’area interessata dall’accordo di programma, e niente più.
Il centrosinistra vuole invece vedere concretamente su carta quanto verrà poi realizzato su quell’area. Ma il Pdl protesta: «quella sarà una fase successiva che è ancora di là da venire: oggi progettazioni e disegnini non ci sono, ma è certo che quelle progettazioni dovranno rispettare quanto previsto nel Piano regolatore generale vigente, riportato fedelmente anche nel Piano Particolareggiato 2. Non sarà consentito un metro cubo in più né il consumo di un metro quadro in più, e questo perché lo ha già deciso proprio il Consiglio comunale che sull’ex Cofa ha già deliberato».


Oggi dunque si ritenta: «chi impedirà lo sviluppo della città e bloccherà quel documento», avverte Foschi, «se ne assumerà per intero la responsabilità dinanzi al territorio, a partire dalle decine di famiglie che da vent’anni convivono con lo scheletro dell’ex Cofa dinanzi alle proprie finestre e le centinaia di operatori balneari di Pescara sud che, nel rilancio turistico di quell’area, leggevano ovviamente il futuro della loro riviera».