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Ombrina Mare, a San Vito consiglio straordinario. Il sindaco: «progetto scellerato»

Ripartita la mobilitazione

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Ombrina Mare, a San Vito consiglio straordinario. Il sindaco: «progetto scellerato»




ABRUZZO. Il sindaco di San Vito Chietino ha convocato d'urgenza un consiglio straordinario per discutere del progetto Ombrina mare.
La Commissione Via e Vas che ha concluso la propria istruttoria tecnica dando parere favorevole alla piattaforma-raffineria che dovrebbe sorgere proprio nella costa del comune di San Vito. Tutta la regione si sta mobilitando e soprattutto i comuni che risentiranno direttamente degli effetti del progetto.

La seduta straordinaria del Consiglio è in programma domani alle ore 18.00 presso la sala polivalente di San Vito Marina. La convocazione è stata richiesta dall'assessore all'ambiente ed al turismo Luigi Comini che ha presentato una mozione con la quale si chiede di istituire, «coinvolgendo i rappresentanti della minoranza, gli altri Comuni interessati, le altre istituzioni, le associazioni ambientaliste e quelle rappresentanti delle diverse categorie una “Unità di crisi”, per ogni possibile iniziativa atta a contrastare l'insegnamento e la realizzazione del progetto Ombrina Mare».
«Ora è il momento di ricercare tutte le ragioni che ci uniscono per scongiurare uno scellerato progetto che contrasta con la vocazione turistica dei nostri Territori», commenta il sindaco Rocco Catenaro.
Intanto il presidente dell’associazione B&B Parco Maiella Costa Trabocchi, Pasquale Cacciacarne, ha inviato nuove osservazioni al Ministero ribadendo i danni che il territorio avrebbe se Ombrina dovesse realmente comparire a 6 km dalla costa. Sempre Cacciacarne chiede a tutti gli operatori di prendere posizione netta contro «tale scempio» che contrasta con le prospettive di lavoro che «da anni stiamo mettendo su con grandissimi sacrifici per sviluppare un turismo ed una economia diffusa e di qualità che creino le basi per uno sviluppo duraturo che faccia fare quel salto di qualità necessario per concorrere nel mercato globalizzato. Dobbiamo avere il coraggio di scegliere e di programmare le attività economiche migliori, di qualità, che tengano presente la valorizzazione del territorio che sicuramente non si esaurirà, come lo è per il petrolio, tra un decennio».
Ha già preso posizione il Consorzio Costa dei Parchi che riunisce gli operatori turistici di Martinsicuro, Villa Rosa, Alba Adriatica, Tortoreto e Giulianova: hanno annunciato il loro «dissenso assoluto» contro il progetto «e a tutti gli altri correlati e simili sul territorio regionale che sono in netto contrasto con la denominazione di Regione Verde d’Europa».
Giovedì invece (ore 18) presso la Casa di Conversazione di Lanciano ci sarà un incontro sempre per parlare di Ombrina. L’evento è stato organizzato dal movimento civico Progetto Lanciano insieme alla storica associazione ambientalista Nuovo Senso Civico.
Il tam tam mediatico sui social network è partito e con grande soddisfazione degli organizzatori l’evento creato su Facebook in soli due giorni ha già visto l’adesione convinta di oltre 420 cittadini contrari a Ombrina Mare ed oltre 7.000 persone invitate all’incontro.
«Il movimento civico Progetto Lanciano», spiega Pino Valente, «lunedì mattina ha già protocollato la richiesta di un consiglio comunale straordinario aperto al contributo di tutte le associazioni. Adesso è il momento dell’incontro pubblico, il popolo lancianese deve essere in prima fila».
«E’ necessaria una forte mobilitazione popolare», continua Alessandro Lanci, «affinché il prossimo parlamento riveda le norme del decreto sviluppo che aprono le porte alla petrolizzazione selvaggia dei mari italiani. I parlamentari abruzzesi a chiacchiere tutti contrari devono dimostrare con i fatti il proprio impegno per l’Abruzzo davvero regione verde d’Europa»