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Contributo scolastico: per il Ministero è volontario ma le scuole lo esigono

Un video delle Iene ha riacceso i riflettori sul caso

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Contributo scolastico: per il Ministero è volontario  ma le scuole lo esigono
SCUOLA. E’  una semplice erogazione liberale, non una tassa. 

Anche quest’anno, nonostante le iscrizioni siano avvenute online, le scuole non hanno mancato di richiedere alle famiglie degli studenti il pagamento del  contributo scolastico, i cui importi si aggirano tra gli 80 e i 300 euro.
Domenica scorsa in un video delle Iene alcuni presidi hanno spiegato (a telecamera nascosta) che il contributo è obbligatorio e che chi non lo versa l’anno successivo dovrà cambiare scuola. In alcune classi i nomi di chi non paga vengono letti ad alta voce, quasi come una sorta di flagellazione pubblica.
Da quanto emerso dalla trasmissione di Italia 1 in alcune scuole i dirigenti fanno credere che le decisioni del Consiglio d’Istituto valgono più delle circolari del Ministero dell’Istruzione. In realtà il contributo e volontario, dunque chi vuole pagarlo per sostenere l’istituto può farlo, chi non vuole si può astenere, senza subire conseguenze.
«La nostra Costituzione», insorge l’Adusbef, «assicura il diritto allo studio e il mancato pagamento del contributo non pregiudica in alcun modo l’iscrizione e la frequenza dei giovani a scuola. Questa è assicurata solo dal versamento della tassa (questa sì) d’iscrizione allo Stato».
È vero che nell’ambito dell’autonomia scolastica le scuole hanno la possibilità di richiedere alle famiglie il pagamento di un contributo per l’arricchimento dell’offerta formativa, o a sostegno dell’attività di laboratorio, ecc.., ma è anche vero che, come recita la circolare del Ministero dell’Istruzione, trattasi sempre e comunque di “erogazioni liberali” cioè volontarie e non di tasse o contributi obbligatori.
L’Adusbef invita i genitori a richiedere, all’atto dell’iscrizione a scuola, l’indicazione dettagliata delle spese che dovranno sostenere per la realizzazione delle attività inserite nel POF, a quale cifra ammonta il “contributo volontario” e quali spese copre. In caso di versamento del contributo, apporre sulla causale del bollettino la dicitura “erogazione liberale” per innovazione tecnologica oppure ampliamento dell’offerta formativa o edilizia scolastica”, in modo da detrarre la spesa sostenuta dalla Dichiarazione dei redditi.
In caso di versamento del contributo integrale o parziale, pretendere di ricevere la rendicontazione di come sono stati spesi i soldi con la specifica dei costi e delle attività introdotte ex novo o implementate. In caso di “minacce” o comunque di richieste aggressive che paventano  il ricorso anche a società di recupero crediti, interessare le autorità giudiziarie e, nel caso in cui tali richieste avvengano in presenza di altre persone, il Garante per la privacy.