DEMOCRAZIA LIMPIDA

Abruzzo/Trasparenza e corruzione: solo 16 candidati firmano l’appello di Libera-Abele

800 quelli che hanno firmato in tutta Italia. In Abruzzo non sono valori importanti?

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4834

Abruzzo/Trasparenza e corruzione: solo 16 candidati firmano l’appello di Libera-Abele

La corruzione in Europa

ABRUZZO. 800 candidati alle prossime elezioni hanno sottoscritto gli impegni previsti dalla campagna lanciata da Libera e dal gruppo Abele, in favore della trasparenza e della lotta alla corruzione.


Appena 15 i candidati nella circoscrizione Abruzzo (su 350 candidati) che hanno messo la firma. In testa ci sono i candidati del Sel (hanno firmato in 6) seguiti dal Pd (5). Poi Rivoluzione Civile (4). La campagna denominata "Riparte il futuro", prevede cinque impegni di trasparenza contro la corruzione: pubblicare online il curriculum vitae, la condizione reddituale e patrimoniale, gli eventuali conflitti d'interesse, la situazione giudiziaria e impegnarsi a riformare nei primi 100 giorni della nuova legislatura l'art. 416 ter del Codice Penale, la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso. «Analizzando il dato di adesione su base regionale - sottolineano Libera e il Gruppo Abele - emerge la fotografia di un paese a due velocità con un centro-nord decisamente più propenso ai temi della campagna e un centro-sud meno reattivo».

+2 CANDIDATI
A seguito del nostro articolo il sito Ripartire il futuro.it ha fatto una serie di aggiunte e per questo i candidati abruzzesi che hanno sottoscritto l’impegno sono saliti a 16.
Il candidato alla Camera Roberto Natale (Sel) era stato inserito dal sito di Libera solo nella circoscrizione Umbria in realtà è candidato anche in Abruzzo. E’ stato aggiunto stamattina anche il candidato alla Camera del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca che spiega di aver aderito con un giorno di ritardo ma «con estrema convinzione, poiché sono convinto che senza una forte lotta contro la corruzione e la criminalità l'Italia non abbia nessun futuro. Ma insieme a me hanno aderito tutti i candidati del Movimento 5 stelle, i quali non avevano avuto modo di venire a conoscenza di tale appello».

ABRUZZO IN FONDO ALLA CLASSIFICA
Come detto gli abruzzesi che hanno firmato l’impegno quando mancano appena due gironi al voto sono solo 15, stando al report pubblicato sul sito ufficiale dell’iniziativa.
Hanno firmato Daniela Santroni, Ilaria Di Francesco, Michele Pezone, Biagio Castagna, Gianni Melilla, Roberto Natale (Sel), Giovanni Lolli, Anna Paola Concia, Gianna Di Crescenzo, Domenico di Sabatino, Fiorella Giannangeli (Pd); Carlo Costantini, Maria Laura Alferazzi, Giampiero Riccardo, Sefora Inzaghi (Rivoluzione Civile).
E infatti la regione occupa la parte bassa della classifica che vede in testa la Valle d'Aosta con il 15,8% dei candidati trasparenti, seguita dalla Liguria (12,7%) e dal Friuli Venezia Giulia (9,5%). La graduatoria regionale prosegue poi con le Marche (8,7%), Toscana (8,1%), Emilia Romagna e Piemonte (7,7%), Trentino Alto Adige (6,6%), Umbria (6,1%), Lombardia (5,3%), Veneto (4,4%), Puglia e Calabria (4%), Lazio (3,6%), Campania (3,1%), Molise e Sicilia (3%), Sardegna (2,6%), Abruzzo (2,4%), Basilicata (1,6%).

PD, SEL E M5S IN TESTA
Il partito con più adesioni a livello nazionale è il Pd (33% dei candidati), seguito da SEL con il 21,3% e da M5Stelle con il 12,6%. E poi: Rivoluzione Civile (12,3%), Fare per Fermare il declino (4,9%), Scelta Civica con Monti (4,7%), FLI (2,3%), UDC (1,7%), Centro Democratico e Fratelli d'Italia (1,5%), Pdl (0,6%), Moderati PLI (0,4%), La Destra e PSI (0,2%), Lega Nord (0,1%)".
Analizzando la composizione per genere il 66,2% dei candidati è di sesso maschile e il 33,8% femminile, mentre per quel che riguarda la presenza di candidati trasparenti nei due rami del Parlamento il 69,7% è in corsa per la Camera e il 30,3% per il Senato.

RADICALI: «NON CONOSCEVAMO INIZIATIVA»
Stefano Frapiccini, candidato della lista Amnistia Giustizia Liberta’ alla Camera in Abruzzo spiega che i radicali non hanno firmato per questa particolare iniziativa – («personalmente nemmeno ne ero a conoscenza») – ma dei contenuti di questa iniziativa «siamo in realtà gli originari propositori. Da oltre 10 anni i radicali propongono e sostengono l’istituzione dell’Anagrafe ufficiale degli eletti e dei nominati. I Radicali in tema di trasparenza, non solo per fini di anticorruzione, ma più nel senso di partecipazione democratica dei cittadini e loro piena conoscenza per poter liberamente decidere, ci hanno messo la faccia da anni e la mancata firma a questa iniziativa, che probabilmente non ci è stata proposta direttamente, non significa che la stessa non ci interessi. Noi su questi temi “abbiamo già dato” da anni e continueremo a dare, anche senza la visibilità mediatica che l’iniziativa ha dato ad altri, che sotto elezioni firmano ma poi è tutto da vedere dopo».