RILEVAMENTO SCIENTIFICO

Abruzzo/Il mistero del Lago di Scanno non è un mistero

«Piccoli oggetti ferrosi sul fondo». Niente di più

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lago di scanno bandiera blu

Il lago di Scanno

SCANNO. Nessun mistero. Nessun mostro delle acque.



Svanisce definitivamente, certificato da un verbale scientifico, la possibilità di cucire leggende più o meno strampalate sullo splendido lago di Scanno, il più grande della regione insignito perfino della Bandiera Blu. Da alcune visuali (al belvedere di Frattura Nuova, per esempio) assume la forma di cuore e questa rimarrà probabilmente l’unica particolarità.
I Comuni di Villalago e Scanno hanno infatti ricevuto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia i rilievi geofisici effettuati nel lago a seguito di segnalazioni di anomalie nel campo magnetico.
Nel 2012, si è verificato lo strano fenomeno delle bussole impazzite dei sommozzatori che non trovano più il nord una volta immersi nelle acque. Sempre nello stesso anno si sono verificate delle onde anomale. Questi strani fenomeni hanno richiamato degli studiosi dell'Ingv che hanno trovato, utilizzando dei magnetometri ed il GPS, dei campi magnetici perlopiù nella zona nord del fondo del lago, nel territorio di Villalago
Secondo lo studio all’interno dell’aria studiata la profondità del lago è compresa tra i 2 ed i 28 metri. Dal punto di vista morfologico si è osservata una elevata pendenza lungo il perimetro mentre al centro lago la pendenza diviene piuttosto debole, circa 0,3%.
E’ stata osservata una zona caratterizzata dall’accumulo di sedimento e detrito probabilmente franato a causa dell’elevata pendenza della scarpata.
«Le altre analisi eseguite con le strumentazioni», spiegano il commissario prefettizio di Scanno, Luciano Conti e il sindaco di Villalago, Fernando Gatta, «hanno permesso di rilevare diverse anomalie, alcune chiaramente riconducibili per forma e dimensioni a relitti di piccole imbarcazioni, altre invece sono risultate di difficile attribuzione». L’analisi dai dati ha evidenziato la presenza di due anomalie sepolte puntuali poste a profondità variabili tra 3 e 6 metri circa sotto la superficie del fondale, attribuibili alla presenza di massi o a piccoli oggetti.
L’indagine magnetica ha consentito di individuare una anomalia associabile ad un oggetto ferromagnetico non di grandi dimensioni ma non definibile per forma e caratteristiche. Nell’area investigata «si può escludere la presenza di consistenti masse ferrose». Non sono state dunque «rilevate anomalie particolarmente apprezzabili» e che i manufatti sono di varia natura, non significativi per forma e dimensioni.
Potrebbe essere opportuno eseguire ulteriori rilievi per l’individuazione di oggetti con segnatura magnetica di modeste dimensioni ed eseguire anche indagini visive con attrezzature adatte allo scopo anche con attività subacquee.
Le amministrazioni di Villalago e Scanno annunciano che programmeranno, compatibilmente con la disponibilità dei tecnici dell’Ingv, un incontro per illustrare nel dettaglio il lavoro svolto e descritto nella relazione.