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Abruzzo/Macerie L’Aquila: «rimosse 700.599 tonnellate»

Al lavoro oltre 300 aziende: l’86% sono abruzzesi

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MACERIE L'AQUILA RIMOZIONE




L’AQUILA. 700.599 tonnellate di macerie rimosse dal 2009 ad oggi.
20.650 quelle tolte nel solo mese di febbraio (tutte di edifici privati). I dati, forniti dal sito del commissario per la ricostruzione, si riferiscono alle macerie rimosse, provenienti dai cantieri e destinate ai punti di conferimento ad opera delle aziende al 18 febbraio 2013. I numeri vengono aggiornati in tempo reale dalle stesse aziende che operano nella rimozione macerie.
Si tratta di una delle operazioni più importanti del dopo terremoto che il 6 aprile 2009 ha distrutto L’Aquila e i comuni del cratere. I lavori sono partiti con grossi ritardi ma adesso i camion macinano decine di chilometri al giorno. Il lavoro fatto è stato tanto, ma tanto ne resta ancora da fare.
Il dato complessivo già spostato ammonta a 425.686 tonnellate di macerie generate dai lavori per edifici pubblici e 273.123 dal settore privato.
Le macerie rimosse vengono portate in 91 ‘punti di conferimento’ tra Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria: ce ne sono 41 nella provincia de L’Aquila (dove sono già state conferite 194.042 tonnellate di materiale), 20 nel Teramano (conferite 68.339 t), 8 ad Ascoli Piceno (6.927 tonnellate), 4 a Macerata (2.089 tonnellate), 10 a Chieti, 3 a Rieti, 3 a Pescara, 1 a Terni.
Le aziende che trasportano le macerie sono per l’86,6% abruzzesi (298). Ce ne sono 17 del Lazio, 10 dell’Umbria, 6 delle Marche, 6 della Campania, 3 dell’Emilia Romagna e 1 molisana, 1 siciliana e 1 toscana.

Qui di seguito il riepilogo nell'infografica elaborata da

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