AIUTI ALLE IMPRESE

Pescara: per la Zona Franca Urbana sbloccato tesoretto da 2 milioni

Ieri pomeriggio la conferma della Regione

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3344

Pescara: per la Zona Franca Urbana sbloccato tesoretto da 2 milioni





PESCARA. La Regione Abruzzo ha sbloccato il primo ‘tesoretto’ da 2 milioni di euro per consentire il rifinanziamento della Zona Franca Urbana.
La notizia, tanto attesa dalle Associazioni di categoria e da quanti erano pronti a tentare quella strada per fare impresa, è arrivata nel pomeriggio di ieri. La prima disponibilità sarà garantita dall’utilizzo delle risorse ex Pain per coprire il 2013, e a questo punto è scattata formalmente la procedura con la comunicazione al Ministero per la Coesione territoriale per il via libera definitivo.
«L’iter è ripreso già dallo scorso autunno quando – hanno ripercorso il sindaco Albore Mascia e il consigliere Lorenzo Sospiri – con un Decreto il Governo ha rifinanziato le Zone Franche Urbane nelle regioni che prima rientravano nel cosiddetto ‘Obiettivo 1’, ovvero nelle regioni comprese nelle cosiddette ‘aree depresse’ del sud sotto il profilo dell’occupazione, Calabria, Campania e Sicilia».
Grazie al pressing istituzionale è stata reinserita anche Pescara per la quale però l’amministrazione comunale si è impegnata a trovare altre fondi di finanziamento «per non comportare spese per lo Stato».
Si era ipotizzato inizialmente di attingere a un tesoretto di 6milioni di euro di fondi comunitari della Regione Abruzzo non spesi.
Ieri la Regione Abruzzo ha confermato il rifinanziamento della Zfu di Pescara mettendo a disposizione 2milioni di euro, destinati a coprire l’annualità 2013, attingendo ai fondi ex Pain e avviando formalmente la procedura con il Ministro per la Coesione territoriale.
«Di fatto», commenta soddisfatto il primo cittadino, «oggi consideriamo ripartita la Zfu che determinerà investimenti di sostanza, con relativo rilancio dello sviluppo, in un’area della città ‘depressa’ dove, la coincidenza del Piano del Rischio aeroportuale, non ha consentito di programmare un momento di crescita economica come avremmo voluto».
Pescara era rientrata tra i Comuni ammessi al finanziamento e, come primo atto, era stata individuata l’area caratterizzata da fenomeni di abbandono, che comprende 135 strade della città e che partendo dall’ex Circoscrizione Villa del Fuoco, con via Nora, via Raiale, via Breviglieri, via Tavo, via Stradonetto, attraversa via Tiburtina e via Tirino per finire nel quartiere San Donato-Fontanelle. Pescara era stata ammessa con altre 22 città italiane e il 28 ottobre 2009, dopo che la Commissione Europea ha approvato il regime di aiuto sotto forma di esenzione totale di imposta per i primi cinque esercizi dei redditi derivanti dalle nuove attività avviate nelle Zfu, tutte le città beneficiarie hanno sottoscritto a Roma, con l’allora Ministro dello Sviluppo economico Scajola, il Contratto di Zona Franca Urbana, nel quale sono stati previsti specifici impegni tra le parti per assicurare l’avvio efficace delle Zfu e per il conseguimento degli obiettivi di crescita dell’occupazione, con l’obiettivo di accompagnare la nascita e lo sviluppo di una piccola impresa per i suoi primi quattordici anni di vita. Nel marzo 2011 l’intero progetto si è arenato sino a quando, nei mesi scorsi, il Decreto Sviluppo ha rilanciato la possibilità di rifinanziare le Zfu.

SCLOCCO (PD): «MERITO NOSTRO»
«Ci sono voluti question time e interrogazioni nonchè l'impegno del senatore Legnini, la mobilitazione di tutte le associazioni di categoria economiche e sindacali per smuovere dalle loro seggiole Chiodi e Castiglione e farli intervenire a favore della della Zona Franca Urbana di Pescara», commenta  Marinella Sclocco, consigliera regionale de Pd, che ad ottobre scorso inoltrò Question Time per comprendere le motivazioni per le quali la Regione Abruzzo con la Zona Franca Urbana di Pescara non fosse stata inserita nella rimodulazione dei fondi comunitari non spesi.
«E poi», continua Sclocco, «note al sindaco della città di Pescara, Luigi Arbore Mascia, al Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano e allo stesso presidente Chiodi, per far si che non si perdesse questa opportunità importante per la città in un momento di grande crisi economica. La mia è una soddisfazione moderata - conclude la Sclocco - per l'annuncio dello stanziamento dei 2 milioni visto il non allineamento della Zona Franca Urbana di Pescara con altre realtà sul territorio nazionale, dove si è raggiunta la cifra ben più cospicua di 6 milioni di euro».