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Abruzzo/Sciame sismico L’Aquila, altre 8 scosse nella notte

Sindaco: «agite secondo coscienza»

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Abruzzo/Sciame sismico L’Aquila, altre 8 scosse nella notte


L'AQUILA. Otto scosse tra la giornata di domenica e lunedì nel distretto sismico Gran Sasso tra i Comuni di Crognaleto, Fano Adriano e Pietracamela.
Quella più forte è stata registrata alle 2 di domenica notte di magnitudo 3.7, con altre due repliche di 2.3 e 2.7, con epicentro nel distretto del Gran Sasso, secondo la mappa Ingv.
Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione aquilana, secondo le testimonianze dirette di chi è stato svegliato dalla scossa di questa notte. In molti hanno deciso di dormire in auto nonostante il freddo pungente. Molti altri hanno deciso di recarsi presso parenti o amici che vivono nei moduli abitativi, lasciando le loro case in muratura. I centralini dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell'Ordine sono stati presi d'assalto dai cittadini che chiedono cosa devono fare. Secondo le prime informazioni, per i Vigili del Fuoco non risultano danni a persone o cose. C'é stato chi, al primo piano, è corso verso il balcone, nel tentativo di raggiungere il più presto possibile la strada; chi ha lanciato i figli in pigiama nelle auto; chi ha abbracciato il proprio animale e chi, infine, si è sfogato su Facebook, a caccia dell'intensità, ma anche per sentirsi meno solo. L'epicentro era a 16,6 km di profondità, nel distretto sismico del Gran Sasso. Passato il peggio, un dato sembra avere accomunato e accomuna ancora tutti, a distanza di ore. A casa o fuori? Lo dicono le centinaia di telefonate che sono giunte ai Vigili del Fuoco e alle forze dell'ordine. Stesso panico a Sulmona, Roccaraso e comuni vicini: tutti buttati giù dal letto.

REPLICHE TRA DOMENICA NOTTE E LUNEDI’
Altre repliche sono state registrate alle 3.57 di domenica mattina (magnitudo 2.3), alle 4.48 (magnitudo 2), alle 22.26 di domenica sera (magnitudo 2.5), all’1 meno un quarto (magnitudo 2.3) e un minuto dopo (magnitudo 2.4).

CENTRO STORICO RESTA APERTO
Nella giornata di ieri il Comune ha effettuato controlli e verifiche e ha garantito nessun aggravamento strutturale, all'Aquila, per gli edifici ancora lesionati dal terremoto dell'aprile 2009.
L'assessore comunale alla Protezione Civile, Roberto Riga, l'ingegner Mario Di Gregorio, accompagnati da funzionari, hanno fatto una ricognizione per escludere che la scossa più forte, quella di magnitudo 3.7, abbia causato ulteriori danni.
«Da quanto stiamo vedendo - ha dichiarato Riga - al momento la situazione è del tutto invariata, vale a dire il breve sciame notturno non ha causato nessun aggravamento strutturale ad edifici ancora lesionati, né danni ad altri edifici. Si sono solo staccati degli intonaci per i quali stanno già intervenendo squadre dei Vigili del Fuoco». Il centro storico dunque resta aperto «perché al momento non ci sono elementi che ci inducano a valutare decisioni diverse, sperando che lo sciame si fermi. E' caduto qualche calcinaccio ed i Vigili del Fuoco stanno provvedendo a qualche intervento di pulizia in strade centrali quali via Navelli, via Accursio e via Paganica, ma la situazione al momento è immutata».

TENDE RISCALDATE SEMPRE ALLESTITE, AGITE SECONDO COSCIENZA
«Il Comune dell'Aquila, tramite il piano di protezione civile, ha sempre allestite tre tende riscaldate dove i cittadini che per paura sentono l'esigenza di uscire di casa, possono passare la notte».
Lo ha ricordato il sindaco Massimo Cialente. Le tende si trovano a Coppito (Murata Gigotti), a Paganica (Tenda Amica) ed a Bazzano (Tenda Amica). «Oltre le tende - aggiunge -, sono indicate con specifica segnaletica anche le aree di raccolta ed il piano di protezione civile è da tempo fruibile sul sito del Comune dell'Aquila».
«Mi preme ricordare, mio malgrado - ha dichiarato ancora il sindaco - che questo è un territorio altamente sismico. Augurandomi, anche da cittadino aquilano, di non dover fare più uso del piano, in caso di ulteriori scosse, invito tutti i miei concittadini ad agire secondo coscienza, con la consapevolezza che il Comune dell'Aquila è sempre pronto a garantire riparo con strutture adeguate e personale preparato».
Rimane il fatto che molte persone hanno lasciato le abitazioni in muratura e appena ristrutturate per dormire in macchina oppure raggiungere parenti e amici in alloggi antisismici costruiti dopo il sisma del 2009, come quelli del progetto Case, oppure nei Map (moduli abitativi provvisori) ritenuti più sicuri. «E' tornato l'incubo, abbiamo paura per questa notte, ho fatto le valige ed ho portato mia moglie e le mie due bambine in un alloggio antisismico di nostri parenti» ha spiegato una persona che vuole mantenere l'anonimato.

SI ORGANIZZA ESERCITAZIONE
E una esercitazione di protezione civile all'Aquila, la prima dopo il terremoto del 2009, sarà il tema di un incontro che il sindaco Massimo Cialente, e il vice sindaco, con delega alla protezione civile, Roberto Riga, avranno oggi a Roma, con il capo della protezione civile nazionale Franco Gabrielli. «L'appuntamento con Gabrielli era già stato preso da tempo - ha spiegato Riga -. Vogliamo prendere accordi per promuovere una grande esercitazione di protezione civile per dare ai cittadini anche la sicurezza e la tranquillità di vivere in una città preparata agli eventi sismici».