POLITICA E VIABILITA'

Pedonalizzazione Corso Vittorio, il Consiglio comunale blocca il progetto

Udc frena, Mascia traballa. Pd: «merito dell’effetto D’Alfonso»

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Salvatore di Pino

Salvatore Di Pino


PESCARA. Con 26 voti a favore ed 1 astenuto (Foschi- Pdl) il Consiglio comunale ha approvato la mozione presentata da Salvatore Di Pino che blocca il progetto di pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele.

Ma il centrodestra ostenta tranquillità. «Nessun blocco per il progetto di riqualificazione», assicura l’assessore Berardino Fiorilli, «ma semplicemente una sospensione temporanea per dare modo a tutti i consiglieri comunali di approfondire meglio le carte. Sono certo che in pochi giorni riusciremo a dissipare tutti i dubbi».
Una ‘sospensione’ che dovrà portare l’Udc a cambiare opinione altrimenti la maggioranza Mascia rischia il collasso perché senza il voto favorevole dei centristi non ce la farebbe. Il consigliere Dogali ha detto apertamente che il suo partito non approva il progetto e ora dovrà cominciare un lavoro ai fianchi.
«Quello che chiediamo», ha spiegato Di Pino, promotore della mozione di ieri e presidente ad interim Commissione Consiliare Grandi infrastrutture e mobilità, «è di non calare questo provvedimento dall’alto, ma inserirlo in un quadro organico, in una visione sistemica della mobilità cittadina, che tenga conto di tutte le variabili».
Il secondo aspetto riguarda la fattibilità del nuovo asse viario alternativo a corso Vittorio Emanuele, che dovrebbe passare all’interno dell’area di risulta. «E’ palese», spiega Di Pino, «che le altre strade parallele come via Ferrari e la Riviera sono già molto trafficate e non potrebbero reggere anche, in aggiunta, il traffico di corso Vittorio che, tra l’altro, è molto più elevato».
E’ stato quindi chiesto che l’intervento venga sospeso fino a quando non sarà realizzato questo asse viario alternativo o, quantomeno, fino a quando non vi sarà la certezza circa la possibilità di realizzare questa “contro strada”, che con ogni probabilità rappresenta una variante al PRG e quindi , come tale, richiederebbe un voto dal Consiglio Comunale.


In alternativa, è stato proposto un periodo di sperimentazione, chiudendo subito corso Vittorio al traffico veicolare privato per vedere davvero, al di là di presunti studi cosa accadrebbe alla viabilità cittadina
«A nulla è valso l’appello lanciato nei giorni scorsi dal sindaco Mascia con una accorata lettera indirizzata alla sua maggioranza al grido di ’serriamo le fila’», fa notare il consigliere del Pd Enzo Del Vecchio.
«La maggioranza ha risposto oggi (ieri per chi legge, ndr) con una eclatante resa sul progetto». Per il Partito Democratico la giornata di ieri avrebbe messo in evidenza «il nuovo clima che si respira nell’aula consiliare», effetto anche di quella sentenza assolutoria che ha riguardato l’ex sindaco D’Alfonso («completamente e volgarmente ignorata dal sindaco Mascia»).
L’assoluzione, ne è convinto Del Vecchio, «inevitabilmente metterà alle corde una disarticolata ed inconcludente
maggioranza che cerca disperatamente ogni appiglio per non distaccarsi da quella poltrona che rappresenta l’ultimo salvagente di questa classe di governo per mantenere un potere sempre più effimero ed a scapito
dell’interesse della comunità pescarese».
La vede in modo diverso il consigliere comunale Lorenzo Sospiri (Pdl): «tentano di strumentalizzare una seduta del Consiglio comunale per affrontare un ‘tema a piacere’, ovvero l’assoluzione che, a conti fatti, è un problema più per il Pd che per il Pdl, ed è un problema per il senatore Giovanni Legnini, candidato alla Regione in pectore, che oggi si ritrova con un concorrente in casa che dovrà fronteggiare. Gli unici contenti sono i consiglieri comunali del Pd che, vivendo di luce riflessa, hanno visto riaccendersi il proprio faro e sono tornati a vivere»