IL FATTO

Dimissioni Papa, il 5 maggio Celestino V indosserà il pallio di Benedetto XVI

Il paramento sacro donato durante l’ultima visita a L’Aquila

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Il papa a L'Aquila




L’AQUILA. Con proprio decreto quest’oggi , l’arcivescovo Molinari ha costituito la Commissione deputata a provvedere alla ricognizione delle Sacre Reliquie di San Pietro Celestino Papa.
Le spoglie sono attualmente esposte nella Basilica di Collemaggio, al di fuori dell’artistico Mausoleo che le ha custodite nei secoli ancora gravemente danneggiato dal terremoto.
La ricognizione viene ritenuta necessaria per fermare il processo di degrado delle Sacre Ossa e per sostituire la maschera di cera in via di consumazione, che ricopre il teschio del Pontefice Santo, con una nuova scientificamente ideata per essere più simile al suo volto.
Al termine della ricognizione le sacre spoglie verranno rivestite di nuovi paramenti, appositamente creati e donati da un atelier di Santarcangelo di Romagna, il quale in questi anni ha curato la realizzazione di alcune vesti sacre di Papa Benedetto XVI.
E durante la vestizione un ruolo centrale avrà anche il prezioso pallio, insegna papale simbolo del Buon Pastore, che il Pontefice stesso depose sull’urna di Celestino, durante la sua visita alla città a poche settimane dal disastroso terremoto del 6 aprile 2009, e che in questa occasione sarà collocato direttamente sulle spalle di San Pietro Celestino.
Dopo il completamento di tutte le operazioni conseguenti alla ricognizione l’urna, con le sacre spoglie, tornerà nella Basilica di Collemaggio nella domenica del prossimo 5 maggio, giorno della solenne celebrazione del 700° anniversario della canonizzazione del Papa Santo Celestino V proclamata da papa Clemente V, dopo 17 anni dalla morte, il 5 maggio 1313.
Ieri, poche ore dopo le clamorose e inattese dimissioni di Benedetto XVI, qualcuno ha interpretato come una sorta di 'presagio' quanto accaduto durante la sua visita all'Aquila il 28 aprile 2009.
Soprattutto il gesto di Ratzinger, apparso molto sofferente per la tragedia che aveva colpito il capoluogo abruzzese e il suo territorio, di lasciare il pallio papale sulle spoglie di Celestino V sistemate in uno dei pochi spazi agibili di una basilica di Collemaggio quasi completamente distrutta.
E' stato proprio il Pontefice a chiedere di poter pregare davanti alla teca dove poi ha sistemato il pallio.
«Il Papa venne in visita all'Aquila», ricorda il rettore della Basilica, don Nunzio Spinelli, «e portò con sé il pallio che indossano vescovi e arcivescovi nelle funzioni. Aveva quello che aveva ricevuto quando era stato eletto, come per un segno premonitore verso Celestino V: come a dire, anch'io un giorno farò lo stesso gesto che hai fatto secoli fa».
Il rettore, nonostante sia incredulo e sorpreso dalle dimissioni di Ratzinger, conferma che «già allora pensai: perché il Papa regala il pallio a Papa Celestino? Non sono gesti o regali che si fanno facilmente. Oggi ci spieghiamo come volesse agganciare la sua rinuncia a quella di Celestino».
La predilezione per Celestino V, Papa Ratzinger l'ha professata anche poco più di un anno dopo, il 4 luglio 2010, in una visita a Sulmona caduta, non casualmente, in occasione dell' ottavo centenario della nascita di Celestino V. Prima del bagno di folla in città, il Papa ha venerato le reliquie di San Pietro Celestino, il frate eremita e fondatore dell'Ordine dei Fratelli dello Spirito Santo (Celestini).