ECONOMIA E CRISI

Saldi, a Pescara vendite a picco: «calo del 25%»

Allarme di Confcommercio

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SALDI




PESCARA. La Confcommercio di Pescara raccoglie il grido di allarme dei commercianti ad un mese dall'inizio dei saldi invernali 2013.
Infatti da un sondaggio effettuato fra gli operatori commerciali della citta' e' emerso un trend negativo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Se nei primi giorni qualche commerciante ha registrato un buon inizio nelle vendite, adesso ad un mese dal loro inizio si registra un decremento nelle vendite rispetto allo scorso inverno di oltre il 25%, in alcuni casi anche maggiore.
Piu' nel dettaglio dalle risposte dei commercianti e' emerso che circa il 95% ha registrato un decremento nelle vendite e fra questi piu' della meta' hanno evidenziato cali che vanno oltre il 50%. Sono in molti ad affermare di non aver mai attraversato un periodo cosi' difficile nel commercio e, ancor peggio non riescono a intravedere una via d'uscita da questo duro momento e prevedono che anche nel 2013 ci saranno ulteriori chiusure di attivita' commerciali.
Infatti, i commercianti colpiti anche loro dall'Imu e presto dal nuovo tributo Tares, sono molto preoccupati per il futuro delle proprie attivita'; e' sempre piu' difficile portare avanti un attivita' commerciale con costi in continuo aumento e consumi in calo costante.
Secondo la Confcommercio «c'e' sempre meno disponibilita' economica da parte delle famiglie sempre piu' tartassate dalle tasse e, di conseguenza, si cerca di risparmiare in tutti i modi. Questa tendenza al risparmio da parte delle famiglie ha danneggiato il consumo e in particolar modo i settori dell'abbigliamento e delle calzature».


Nino Bettini della Capecchi Tessuti e Biancheria di Corso Vittorio Emanuele commenta: «ho registrato un meno 30% nelle vendite in questo mese di gennaio rispetto all’anno scorso. C’è poca disponibilità economica e si tende a risparmiare il più possibile. Inoltre sono nettamente contrario a questa proposta di chiudere Corso Vittorio Emanuele, sarebbe la fine di decine di attività»
Per Paola Grannonico di Tesoro Mio Abbigliamento di Via D’Avalos «I saldi non sono mai partiti, in questi giorni riesco a lavorare solo perché sto effettuato dei super sconti, ovviamente questo non va bene per l’attività, ma non abbiamo alternative. In negozio c’è poco movimento, poca disponibilità economica da parte dei clienti. Oggi mandare avanti la nostra attività è sempre più difficile, con le entrate che diminuiscono, sempre di più mentre le spese e le tasse aumentano sempre».
Elisabetta Tenerelli, di Tenerelli Alta Moda Abbigliamento su viale Marconi conferma che l’effetto saldi è durato solo i primi due giorni, poi si è tornati alla normalità. Però la normalità di questi giorni non porta buoni risultati, non si vedono mai clienti nuovi nel proprio negozio. La zona di Porta Nuova è sempre più deserta».