LA PROTESTA

Progetto C.a.s.e, riscaldamenti ko. «La Manutencoop non interviene»

Protesta del Movimento 5 Stelle

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Progetto C.a.s.e, riscaldamenti ko. «La Manutencoop non interviene»
L’AQUILA. Ancora problemi nelle abitazioni del Progetto C.a.s.e. e con il freddo di queste settimane c’è allarme riscaldamenti.




Le abitazioni, costate 2.800 euro al metro quadro «cadono a pezzi», denuncia il Movimento 5 Stelle. Da anni i residenti denunciano problemi all’interno delle ‘casette di Berlusconi’.
Gli inquilini denunciano infiltrazioni di acqua, umidità ma anche semplice consunzione dei materiali che sono “leggeri” come cartone pressato, legno, compensato.
Si era detto da subito che questi alloggi sarebbero dovuti essere “provvisori” e all’indomani del 6 aprile 2009 si ipotizzò un periodo di 3-4 anni. Gli analisti più attenti bollarono come improponibile quella previsione attestandola invece su una più probabile permanenza nelle casette per almeno 10 anni. Ora sono passati già 3 anni e mezzo.
«In molti edifici i riscaldamenti funzionano a stento, ci sono infiltrazioni d’acqua che destabilizzano le strutture, fogne maleodoranti contribuiscono a degradare la qualità dell’aria, società che dovrebbero occuparsi della manutenzione dei servizi irreperibili».
Basta fare una passeggiata in uno di questi quartieri e fare qualche domanda alle persone che si incontrano per capire immediatamente che la situazione è insostenibile.
Come è possibile lasciare al freddo, senza riscaldamento, donne e uomini anziani in una città
che notoriamente è tra le più fredde del Paese? Il Movimento 5 Stelle lo ha chiesto direttamente alla Manutencoop, la società che si occupa della gestione del servizio di riscaldamento, ma, nonostante la promessa che sarebbero intervenuti al più presto, non si è visto nessuno.
«Proviamo più volte a ricontattarli, ma l’esito è il medesimo». La Manuntecoop ha un contratto in essere con il comune per 2.400.000 di euro (fino al 30/09/2013 poi il fabbisogno si ridurrà a 2 milioni), dovrebbe occuparsi della manutenzione ordinaria delle parti comuni delle 19 piastre. Alla fine gli inquilini sono costretti a chiamare un tecnico di fiducia il quale, giunto sul posto, scopre che non può operare perché l’intervento necessita di personale tecnico specializzato. La sede della Manutencoop è a Coppito (via del Poppleto): «chi si è rivolto personalmente a loro, ha scoperto che i Fax a volte non sono inviati dall’operatore che riceve la richiesta al numero verde e i tecnici una volta sollecitati intervengono. L’ennesima dimostrazione che si è messo in piedi un sistema farraginoso che non semplifica la vita dei cittadini».