PESCATORI NELLA RETE

Abruzzo/Protesta marineria, interviene la Caripe per sbloccare anticipi sociali

Mattinata di proteste

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La protesta in Comune



PESCARA. L’esasperazione è arrivata a livelli altissimi.
La marineria è stanca e sfinita economicamente dal mancato dragaggio del porto.
Polizia in assetto antisommossa e vigili del fuoco sono davanti al palazzo che ospita Provincia e prefettura, in piazza Italia, a Pescara, in occasione della manifestazione di protesta della marineria. Armatori, pescatori e operatori dello scalo, tra fischi, slogan, cartelli di protesta e campanacci, chiedono risposte alle istituzioni considerato che non percepiscono ancora tutte le indennità della cassa integrazione per il 2012.
La piazza e' bloccata al traffico e la marineria attende di avere risposte dai rappresentanti delle istituzioni. Ce l'hanno anche con loro e su uno striscione hanno scritto che i politici sono «il cancro da estirpare». Mimmo Grosso, in rappresentanza dell'Associazione Armatori Pescara, ha chiesto al presidente della Provincia Guerino Testa, sceso in piazza, di attivarsi con la Caripe per anticipare la cassa integrazione guadagni, considerate le enormi difficoltà delle famiglie ad andare avanti. Si sentono presi in giro, considerati i ritardi del dragaggio promosso dal ministero ai Trasporti, e sono pronti a gesti eclatanti. Oggi qualcuno era pronto a cospargersi di benzina
Oggi il loro grido disperato approderà davanti al carcere del capoluogo adriatico: dalla Provincia e prefettura si sposteranno sul ponte Risorgimento, in viale Marconi, via Tibullo, via D'Annunzio e poi dinanzi al penitenziario. La manifestazione dovrebbe andare aventi sino alle 14. «E’ evidente», ha spiegato l’assessore Berardino Fiorilli, «come Porta Nuova sarà sostanzialmente bloccata per l’intera mattinata». Sulla strada sono dislocati circa 50 agenti della Polizia municipale che cercheranno di ridurre la portata dei disagi, agevolando il transito degli automobilisti su percorsi alternativi a quello della protesta.
«Il nostro appello alla città», continua Fiorilli, «è quello di collaborare con le Istituzioni, di ridurre al minimo l’uso dei mezzi privati per allentare la morsa del traffico e soprattutto di evitare le strade interessate dal corteo per scongiurare ingorghi, facendo riferimento alla Polizia municipale per qualunque necessità».

MARINERIA BUSSERA’ IN CARCERE
Davanti al carcere si terrà una manifestazione simbolica, ha spiegato Mimmo Grosso, parlando a nome dell’Associazione Armatori Pescara, «perché busseremo alla porta della casa circondariale per chiedere ospitalità, non volendo commettere reati. La tensione è altissima, nelle nostre 166 famiglie, perché c'era la speranza di ricevere dalla Regione Abruzzo l'anticipo della cassa integrazione per una parte del 2012 ma questa ipotesi è sfumata per cui siamo senza sussidi e senza prospettiva immediata di ricevere sostegni».
I problemi della categoria, ricordano, sono legati al mancato dragaggio del porto di Pescara, «non siamo assolutamente responsabili ma semplicemente vittime», gridano.
Nei giorni scorsi erano arrivate notizie positive, per la marineria di Pescara, poi però c'e' stata un'altra battuta di arresto. La Regione Abruzzo aveva annunciato che avrebbe erogato ai pescatori i fondi relativi alla Cig 2012 per poi riaverli dall'Inps che però ha chiesto tempo. Per la categoria, infatti, è impensabile aspettare i tempi dell'Istituto di previdenza, considerato che fino ad ora sono state individuate solo 16 imprese beneficiarie della Cassa integrazione per il primo semestre 2012 mentre per le altre 34 occorre ancora del tempo.

TRAFFICO IN TILT
Traffico in tilt a Pescara per la protesta della marineria. Alcuni  manifestanti non hanno voluto attendere l'incontro con il presidente della Regione Giovanni Chiodi e da piazza Italia si sono spostati su corso Vittorio Emanuele. Diversi esponenti di armatori e pescatori hanno bloccato il traffico nella principale arteria della citta'. Fermi anche i bus con i passeggeri costretti a scendere visto il black out.
Poi sono tornati nella sala del Consiglio del Comune di Pescara dove hanno parlato con il presidente Chiodi.

CHIESTO A CARIPE IMPEGNO A EROGARE ANTICIPO CIG
 Nel corso dell’incontro con i rappresentanti della marineria pescarese, il vertice politico della Regione, dopo contatti telefonici con il nuovo management della Cassa di Risparmio di Pescara, ha assicurato che «lunedì la Caripe affronterà la questione e si adopererà per cercare di sbloccare i cosiddetti anticipi sociali».
In sostanza, l'istituto di credito pescarese dovrebbe procedere all'erogazione anticipata di cinque mesi di cassa integrazione: ottobre, novembre e dicembre 2012 e gennaio e febbraio 2013. A tal proposito, si parla di una cifra pari a circa 500 mila euro. Al tempo stesso, il capo dell'Esecutivo regionale si è impegnato con la marineria «a compiere ogni sforzo possibile per la positiva soluzione della vicenda facendo anche pressione sull'Inps affinchè acceleri al massimo le procedure burocratiche per la concessione della cassa integrazione che riguardano circa 160 operatori della pesca e le loro rispettive famiglie».