DEMOCRAZIA AFFOGATA

Acqua, «bollette non rispettano referendum». Arrivano i rimborsi per i contribuenti

Consiglio di Stato: «pagato 7% in più»

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Acqua, «bollette non rispettano referendum». Arrivano i rimborsi per i contribuenti
ABRUZZO. Le bollette dell'acqua «non sono coerenti» col quadro normativo uscito dal referendum del 12-13 giugno 2011.




Lo dice in Consiglio di Stato in un parere all'Authority per l'energia, giudicando «in contrasto» col referendum il criterio della «adeguatezza della remunerazione dell'investimento» per determinare la tariffa. L'Authority dovrà tenerne conto per la adozione del nuovo sistema.
Ma il parere stabilisce anche che sia l'Autorità per l'energia a decidere il criterio per restituire ai cittadini quel 7% di remunerazione del capitale pagato in più.
E l'Autorità ha già deciso , anticipa il Corriere della Sera: «l'ha fatto ieri pomeriggio con una decisione, che probabilmente sarà pubblicata oggi». L'Autorità ha scartato il metodo del conguaglio in bolletta e ha scelto quello della restituzione secca: «saranno ora i gestori, in base alla decisione emessa, a rendere quello che hanno percepito ingiustamente, senza compensarlo in bolletta. Tutto ciò per il periodo che finisce il 31 dicembre 2011». 


Adesso l'Autorità dovrà vagliare una per una anche le tariffe applicate dai 3 mila gestori dal 2012 e fino all'emanazione delle nuove regole, e verificare la loro congruenza al novello regolamento. Nel caso di discrepanze, le aziende idriche dovranno restituire la differenza, ma in questo caso sotto forma di conguaglio in bolletta.
Festeggia il Forum dell’Acqua: «quello che i cittadini hanno pagato è illegittimo e i soggetti gestori non hanno più alibi: devono ricalibrare le bollette. Il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua lo dice da più di un anno e lo ha messo in pratica con la campagna di “obbedienza civile”, con cui decine di migliaia di persone in tutta Italia hanno ridotto le proprie bollette per contrastare la violazione democratica.. Oggi, questa sentenza rafforza la necessità di rispettare il referendum del 2011 e delegittima le scelte che hanno guidato l'AEEG nella formulazione della nuova tariffa, emessa un mese fa, in cui “la remunerazione del capitale investito” viene reintrodotta sotto mentite spoglie».