SEQUESTRI

Attrezzature mediche pericolose in Molise, sigilli a distributore abruzzese

Sequestrati 10 mila cateteri, cannule, disinfettanti e filtri scaduti da anni

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PESCARA. Al termine di un’indagine effettuata nel settore dei dispositivi medici, i Carabinieri dei Nas di Campobasso e Pescara hanno denunciato 2 persone ed impedito l’immissione in commercio e l’utilizzo di prodotti pericolosi per la salute.
A seguito di una segnalazione pervenuta dal Nas di Bologna, i Carabinieri del Nas di Campobasso, presso l’ospedale di Termoli, hanno sequestrato alcuni flaconi di disinfettanti utilizzati per la sanificazione delle sale operatorie e di rianimazione, le cui etichette erano state contraffatte in modo da prolungare la data di scadenza del prodotto.
I successivi accertamenti hanno permesso di identificare a Pescara l’azienda distributrice presso la quale i militari del Nucleo anti sofisticazioni, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Larino, hanno effettuato delle perquisizioni, estese anche all’agente di commercio della ditta, sequestrando altre confezioni dello stesso prodotto, anch’esse contraffatte, nonché un’etichettatrice.
Nel prosieguo dell’attività è stata individuata anche un’altra ditta, riconducibile allo stesso distributore dei prodotti contraffatti, dove i militari del Nas di Pescara hanno sequestrato circa 6.000 dispositivi medici (cateteri, prolunghe, cannule, filtri, etc.) pronti per essere venduti ad altri operatori sanitari nonostante fossero scaduti anche da diversi anni ed avessero perso il requisito della sterilità.


Alla luce di quanto accertato, i militari del Nas di Campobasso hanno acquisito presso l’Azienda Sanitaria della Regione Molise i documenti di commercializzazione di tutti i dispositivi medici forniti nel 2012 dal distributore abruzzese. La successiva verifica presso gli ospedali pubblici e nelle strutture sanitarie private regionali ha consentito di sequestrare, negli ospedali di Campobasso, Larino e Termoli, circa 4.500 unità (cateteri, filtri antistatici, valvole per aspiratori, mascherine, etc.) recanti un lotto di fabbricazione ed una scadenza contraffatti e disconosciuti dalle ditte produttrici.
Inoltre, i Carabinieri dei 2 Nuclei hanno eseguito un altro provvedimento disposto dall’A.G. di Larino, ponendo i sigilli ad un immobile di Pescara (adibito dall’azienda commerciale a deposito di dispositivi) e rinvenendo circa 20mila attrezzature mediche varie (sonde rettali, cateteri, lame laringoscopiche, circuiti respiratori, tubi drenanti ecc.) scadute, contraffatte e non etichettate correttamente.
Il titolare dell’azienda distributrice e l’agente di commercio sono stati denunciati per reati di frode e vendita di dispositivi sanitari contraffatti e pericolosi per la salute pubblica. Il valore dei circa 30mila dispositivi sequestrati ammonta a 150mila euro circa.