RIFIUTI

Ancona. Trasporto illecito di rifiuti, 48 indagati

Impianto riceveva materiale anche da conferitori irregolari

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Ancona. Trasporto illecito di rifiuti, 48 indagati




ANCONA. I finanzieri del Reparto operativo aeronavale di Ancona hanno denunciato alla Procura di Ascoli Piceno 48 persone.
Sono accusate a vario titolo di gestione, raccolta e trasporto illecito di rifiuti. Le indagini, avviate negli ultimi mesi del 2012 ed estese anche all'Abruzzo, sono partite da controlli effettuati su alcuni impianti autorizzati alla rottamazione e al recupero di materiali ferrosi.
Nel mirino delle fiamme gialle è finito un impianto di San Benedetto del Tronto, che in pratica riceveva materiale anche da soggetti non autorizzati al trasporto e conferimento. I finanzieri hanno concentrato in particolare la loro attenzione sui formulari di accompagnamento del materiale, obbligatori per il trasporto dei rifiuti, e subito sono emerse piccole irregolarità. 


Sono stati quindi avviati accertamenti presso l'Albo nazionale gestori ambientali, il registro delle imprese, gli uffici delle Agenzie delle entrate e i comuni per verificare il possesso delle iscrizioni e autorizzazioni. Si è scoperto così che i formulari venivano emessi anche da produttori-trasportatori non abilitati alla raccolta e al trasporto.
I controlli hanno interessato oltre 130 imprese e commercianti ambulanti itineranti; 48 le persone denunciate, tra cui il titolare dell'impianto di San Benedetto del Tronto. Sono state accertate e contestate circa 200 violazioni, e irrogate sanzioni amministrative per oltre 500 mila euro. Alcuni veicoli utilizzati per il trasporto illecito dei rifiuti sono stati sequestrati.