AMBIENTE E INQUINAMENTO

Angelucci difende il mare di Francavilla: «no ai fanghi di Pescara»

«Cosa intende fare il sindaco Luciani?»

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Roberto Angelucci

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FRANCAVILLA. Un netto no alla possibilità che i fanghi del dragaggio di Pescara, che dovrebbe cominciare a metà febbraio, vengano sversati nel tratto di mare antistante il comune di Francavilla.
La ferma posizione viene presa dall’ex sindaco di Francavilla al Mare, Roberto Angelucci, che ha chiesto all’attuale primo cittadino come intenda comportarsi per scampare il pericolo.
Secondo Angelucci se si dovesse procedere in questo senso ci sarebbero una serie di problemi per la cittadina rivierasca: «provocherebbe un danno all'ambiente, alla nostra salute, all'immagine della nostra città e quindi al turismo e all'economia locale».
Una situazione che andrebbe ad aggravare, insiste l’ex amministratore, la realtà di oggi che risente pesantemente della perdita della bandiera blu, dei divieti di balneazione causati dagli scarichi di acque nere dal fosso San Lorenzo da parte dell'Aca, della non attivazione del collettore rivierasco nord («è pronto da oltre 4 anni») e il blocco dei lavori del terzo depuratore sull'Alento («una volta realizzato eviterebbe l'inquinamento del fiume e del mare da parte dei comuni della valle»).
Ma Angelucci nei problemi di oggi ci inserisce anche il sequestro della spiaggia e del porto «che la passata amministrazione non ha evitato dimostrando» e «che ha ridotto il cantiere ad una specie d'inferno».
Da sempre l’ex sindaco sostiene che l’inquinamento nell’area non c’è. Ha chiesto al Ministero dell’Ambiente e alla Regione di far ripartire i lavori e che il nuovo accesso del porto avvenga su proprietà comunali già acquisite. Il sindaco Luciani ha detto che non intende valutare un’eventuale ripresa dei lavori, (ammesso che ci sia un finanziamento aggiuntivo) senza prima bonificare la zona dei rifiuti interrati, quella che collega viale Alcione al porto.
A settembre 2011 le analisi Arta hanno riscontrato la presenza di idrocarburi, arsenico e Ddt alla foce del fiume Alento dove dovrebbe sorgere l’approdo. Angelucci non è convinto di quelle analisi e questa storia assomiglia molto alla storia infinita del vicino porto insabbiato di Pescara. Proprio le due vicende adesso potrebbero essere accomunati dai fanghi del dragaggio: tolti da Pescara potrebbero arrivare a Francavilla.