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Vicenda Mario Negri Sud: il Consiglio Provinciale ha approvato lo Statuto

Di Giuseppantonio:«E’ l’avvio di una nuova fase»

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Vicenda Mario Negri Sud: il Consiglio Provinciale ha approvato  lo Statuto

CHIETI. Il Consiglio Provinciale ha approvato definitivamente lo Statuto della istituenda Fondazione Mario Negri Sud che recepisce le modifiche proposte dalla Regione Abruzzo e dall’Istituto Mario Negri e la concessione in usufrutto del complesso immobiliare di S. Maria Imbaro.

Lo Statuto è stato asseverato dal notaio. Il provvedimento licenziato dal Consiglio provinciale è immediatamente esecutivo e a questo punto dovrà essere approvato dall’Assemblea dei Soci che si terrà nei prossimi giorni contestualmente all’atto di trasformazione del Consorzio Mario Negri di S. Mara Imbaro in Fondazione.
«Il provvedimento votato dal Consiglio provinciale mette la parola fine ad una vicenda lunga e complessa, segna l’avvio di una nuova fase e permette al Mario Negri Sud di guardare al futuro con più ottimismo. Nella strategia messa in campo per salvare il Negri Sud la Provincia ha dato un contributo determinante – dice il Presidente Enrico Di Giuseppantonio. E’ stato un lavoro lungo e certosino, portato avanti da maggioranza e minoranza e ogni passaggio di questa articolata e complessa vicenda è stato sottoposto al vaglio di esperti professionisti. Vorrei anche evidenziare – sottolinea il Presidente Di Giuseppantonio – che la Provincia, pur avendo una quota minoritaria nel Consorzio, ha messo a disposizione attraverso la concessione in usufrutto l’immobile che ospita la struttura di S. Maria Imbaro, stimato 23 milioni di euro».
 Per la Provincia – sostiene sempre il presidente- si è trattato di un investimento nel settore della ricerca che non ha precedenti in Italia. Con la nascita della Fondazione Negri Sud dovrà aprirsi un nuovo capitolo:« per assicurare il necessario sostegno finanziario, oltre ai progetti italiani ed europei che il Negri Sud è in grado di intercettare grazie alle sue professionalità e capacità, bisognerà individuare nuovi canali di finanziamento, coinvolgere le imprese, le banche e le fondazioni abruzzesi affinchè la ricerca, come avviene in altri Paesi, possa raccogliere gli investimenti che gli enti pubblici non sono più in grado di assicurare. In tal modo anche la ricerca scientifica ed i suoi risultati dovranno essere percepiti come un bene collettivo al cui raggiungimento ognuno potrà dire di aver offerto il proprio contributo. Sono orgoglioso, come Presidente della Provincia, di aver contribuito a fare in modo che il Mario Negri Sud resti in Abruzzo».
«L’auspicio, a questo punto – dice il presidente della Commissione Statuto e Regolamenti Federico Fioriti – è che con la nascita della Fondazione i lavoratori e i ricercatori del Negri Sud possano recuperare l’entusiasmo e la serenità necessari per portare avanti un lavoro importantissimo per la comunità scientifica e per il nostro territorio».