PROTESTE

Rifiuti Montesilvano, Movimento 5 stelle contro il progetto Arrow Bio: «obsoleto e rischioso»

Di Mattia: «solo gaffes ed inesattezze»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3492

Rifiuti Montesilvano, Movimento 5 stelle contro il progetto Arrow Bio: «obsoleto e rischioso»

L'impianto di Civitavecchia



MONTESILVANO. Il consigliere comunale Manuel Anelli contesta il metodo con cui l’amministrazione Di Mattia intende perseguire per la gestione dei rifiuti.
Con la delibera di Giunta numero 276 del 15 Novembre 2012 il sindaco ha formalizzato la volontà di utilizzare un brevetto che viene venduto come «rivoluzionario» e già in uso in moltissime capitali mondiali tra cui Tel Aviv, Los Angeles e Sidney. Un brevetto industriale, dunque privato, di un gruppo israeliano che si chiama Arrowecology Ltd di Tel Aviv, che punta sul «trattamento meccanico biologico tramite utilizzo di acqua per la differenziazione del rifiuto a valle».
Ma il Movimento 5 Stelle non gradisce e secondo il consigliere di minoranza Anelli la gestione dei rifiuti, così come programmata, sarebbe «in totale contrasto con le normative vigenti in materia» e sarebbe «palesemente chiaro» il desiderio del governo cittadino di «orientarsi verso una mancata attuazione delle buone pratiche e priorità già definite dalla legge». Per il consigliere, insomma, se la giunta dovesse sposare quel progetto ci sarebbe «un sicuro mancato ragg.iungimento delle quote percentuali di Raccolta Differenziata imposte per legge».
Questo vorrebbe dire una produzione eccessiva di rifiuti non differenziati da destinare ad impianti specifici, con notevoli aumenti dei costi di gestione, oltre che di impegni pluriennali a carico del Comune di Montesilvano ma ancor di più all’intera cittadinanza.
E Anelli non riesce a comprendere la direzione che vuole prendere il Comune: «il Comune non solo vuole sviluppare attività in totale contrasto con le normative» ma sposerebbe anche «soluzioni palesemente obsolete e già verificate del tutto fallimentari poiché inadeguate alla risoluzione definitiva delle problematiche attinenti alla produzione e gestione dei rifiuti».

Dubbi anche sulla sostenibilità nel tempo del progetto e si punta il dito contro gli investimenti da operare (circa. 20 milioni di Euro) e i futuri costi pluriennali da sostenere a cui il Comune e, di conseguenza, tutta la cittadinanza non avrà possibilità di sottrarsi.
Il Movimento 5 stelle propone invece di costituire una filiera virtuosa di Raccolta Differenziata di Qualità «a favore dell’intera cittadinanza e dello stesso Comune e senza più aggravi economici, oggi sicuramente non più sostenibili dai cittadini dopo i sacrifici e le stangate del Governo Monti».
Anelli chiede al primo cittadino di chiarire quali siano i «reali ed oggettivi» criteri di analisi a sostegno della proposta promossa nella Delibera n. 276 e insiste: «quella è una visione anacronistica, che avrebbe vita breve causando ripercussioni su tutta la città».
a.l. 

DI MATTIA: «DA ANELLI UNA SERIE DI INESATTEZZE»
«Una serie enciclopedica di inesattezze che spero e mi auguro siano frutto di scarsa applicazione e studio sulla materia e non di  cantonate consapevolmente volute».
Così il sindaco di Montesilvano,  Attilio Di Mattia, replica al consigliere Anelli. «la delibera di giunta n°276 non è illegittima e non è  in contrasto con le normative vigenti in materia. Prova ne è il fatto che la stessa delibera,  è stata costruita nel pieno rispetto delle normativa comunitaria nazionale sul tema».
Di Mattia smentisce anche l’utilizzazione dei rifiuti come mezzo per produrre energia: «è una cosa assolutamente non vera in quanto questa possibilità,  comunque consentita dalla direttiva 2008/98/CE dell’ Unione Europea, è stata soltanto definita come una strada possibile in linea tra l’altro con quanto stabilito dalla Delibera di Consiglio Comunale della vecchia amministrazione n° 193 del 23/12/2010. La scelta strategica, al contrario, della nostra amministrazione, parte dalla esclusione della combustione quale mezzo di smaltimento dei rifiuti. Cosa diversa è la produzione di Biogas (energia rinnovabile al 100%), aspetto tecnico della tecnologia Arrow-Bio».
Il sindaco sostiene che «l’obiettivo prioritario, e assolutamente raggiungibile, è di promuovere e stimolare l’iniziativa economica degli operatori  del mercato aperto e trasparente sul nostro territorio in merito all’ investimento, essendo assolutamente consci che le casse degli enti locali non permettono oggi l’accollo dell’impegno finanziario previsto. Anche perché l’iniziativa da noi proposta rappresenta un modello economico vero e proprio, con potenziali flussi di cassa importanti per chi saprà cogliere l’opportunità».
Nessun rischio nemmeno per la raccolta differenziata: «il nuovo bando in pubblicazione di raccolta e trasporto degli RSU prevede una raccolta differenziata stradale di qualità e in più una raccolta porta a porta per tutti gli operatori economici (aziende, operatori turistici etc.) che insistono sulla città. Questo bando darà la possibilità di organizzare il territorio ai fini del raggiungimento degli obiettivi di legge in materia di raccolta differenziata e rappresenta una virtuosa sintesi di efficienza e di economicità,  nella gestione degli RSU della città». Smentita anche la costituzione di eco-centri di conferimento e stoccaggio temporaneo: «è di fatto superata e fuori tempo in quanto già prevista dal bando in pubblicazione e se il consigliere Anelli fosse stato più attento durante le commissioni sul tema, avrebbe evitato questa enorme gaffe».
«Sarebbe bastata una lettura seppur superficiale dei principi del trattamento Arrow Bio, come richiesti e contestualmente correttamente forniti al Consigliere Manuel Anelli, per capire che il trattamento di Arrow-Bio non prevede l’utilizzo ne tanto meno la produzione del CDR, come tra l’altro riportato nella Delibera di Giunta 276 citata dallo stesso consigliere Anelli. L’Arrow-Bio non fa combustione».