IL CASO

Santa Croce, «non pagheremo Equitalia fino alla sentenza ordinaria»

Intanto Colella si candida in Molise

Redazione Pdn

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Camillo Colella

Camillo Colella



CANISTRO. La Commissione Tributaria Provinciale di L’Aquila ha depositato la sentenza sul giudizio che da molti mesi ormai oppone la Società Sorgente Santa Croce all’Agenzia delle Entrate dell’Aquila.
La Commissione ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione ritenendo competente sulla questione il Tribunale Ordinario. Nessuna determinazione è stata, pertanto, raggiunta dai Giudici Tributari in ordine al merito della controversia.
Il debito contratto è relativo alla precedente gestione e riguarda il periodo 2002-2007. Nel 2008 è poi arrivato Camillo Colella che adesso deve fare i conti con questa tegola che pesa 15 milioni di euro.
«Non abbiamo ancora una pronuncia definitiva sulla questione da noi posta – afferma l’avvocato Luca Silvestri difensore della Società Sorgente Santa croce p.a., sponsor ufficiale del Pescara Calcio – dell’applicabilità dei benefici fiscali previsti dalla legge di stabilità alle persone fisiche e giuridiche i cui debiti tributari sono stati sospesi a causa del sisma abruzzese. Continueremo a insistere giudizialmente affinché questo diritto venga riconosciuto».
«Abbiamo preteso una riduzione dell’importo del 60%, che spetta a tutti gli aquilani a seguito del terremoto ed è nato il contenzioso», spiega Colella. La società annuncia che non pagherà fino a quando non ci sarà una sentenza.
La Società smentisce dunque le notizie relative ad un rigetto del proprio ricorso «e si riserva di valutare i profili civili e penali concernenti la suddetta diffusione di false informazioni».
Intanto Colella ha annunciato al Telegiornale del Molise che si candiderà con una lista civica come presidente della Regione. Al suo fianco anche la moglie, uscita dall’Idv. «Non appoggeremo né la destra né la sinistra», annuncia l’imprenditore. «Noi andremo per la nostra strada».