MISTERI SIDERALI

Caso Arca. Le spiegazioni non arrivano, l’opposizione: «la giunta Di Lorito fa ostruzionismo»

Chieste le dimissioni del primo cittadino

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Caso Arca. Le spiegazioni non arrivano, l’opposizione: «la giunta Di Lorito fa ostruzionismo»


SPOLTORE. Sono lontani i tempi in cui alcuni attuali componenti della maggioranza dicevano di volere più trasparenza dall’allora amministrazione comunale (poi finita “innaturalmente”).
Ora le parti si sono invertite e da mesi il centrodestra e l’opposizione tutta ostinatamente chiede spiegazioni e carte su vicende spinose mai chiarite e che pare non si vogliano approfondire. Sta di fatto che lo scontro è ormai alto e nell’ultimo Consiglio comunale l’opposizione è arrivata a chiedere le dimissioni del sindaco Di Lorito e ad accusarlo di cose piuttosto pesanti come quella di perpetrare presunte omissioni o quella ancora di ostacolare l’accertamento della verità su vicende importanti per l’interesse pubblico.
Il “casus belli” è ancora la questione dell’accordo di programma dell’Arca che è stata scoperchiata proprio dal capogruppo del Pdl, Marina Febo, che ha anche verificato, tra le carte, incredibili incongruenze di cui nessuno si era accorto in dieci anni. «Stiamo parlando di ritardi ingiustificabili, omissioni inaccettabili. In una sola parola ora chiediamo le dimissioni dell’amministrazione», ha detto Febo in consiglio comunale.
La questione riguarda espressamente la polizza fideiussoria che l’Arca aveva sottoscritto con la società “L’Intercontinentale SpA” e con beneficiario il Comune di Spoltore, per garantire la realizzazione delle opere dal 2001 al 2011, previste dalla Convenzione tra l’Arca e il Comune. Poiché la società garante è risultata fallita nel 2005, proprio su approfondimenti fatti dall’opposizione, e poiché alcune opere, come il campo sportivo, non sono state mai realizzate si domandava all’Arca di produrre la prova dei pagamenti dei premi annuali della polizza e, nel contempo, all’amministrazione di spiegare chiaramente cosa intendesse fare per risolvere queste problematiche. A ciò si aggiunga che il Comune non possiede neppure l’originale della polizza, ma una semplice fotocopia sulla quale non è apposto alcun timbro di protocollo.
«A tutte queste domande», ha spiegato Febo, «poste con una interrogazione dello scorso 31 ottobre non è arrivata alcuna risposta. L’assessore Rosini, intervenuto, si è limitato ad elencare una serie di relazioni rimesse dagli uffici, scaricando ogni responsabilità sui tecnici e la parte gestionale. A oggi, quindi, non sappiamo ancora chi realizzerà queste opere e quando. Le speranze però svaniscono sempre di più».
Il capogruppo del PDL Marina Febo denuncia anche «la fatica» per riuscire a replicare a Rosini a causa del «fermo ostruzionismo da parte del presidente del Consiglio Lucio Matricciani, ostile a concedere anche due minuti di sospensione per mettere a fuoco una adeguata risposta».
«La cosa che mi ha amareggiato di più - ha affermato la Febo - è stato vedere la mano alzata dei miei colleghi di maggioranza, ad eccezione solo del coraggioso consigliere Raffaele Spilla, che votavano contro la mia richiesta di due minuti di tempo per consultarmi velocemente con i colleghi di opposizione prima della mia replica sull’Arca. Si tratta di una chiusura assurda perfettamente in linea con quella mostrata dal Presidente del Consiglio che dovrebbe essere invece garante super partes dell’intero Consiglio».
Inoltre, alla replica della Febo il sindaco Di Lorito, fuori microfono perché non autorizzato a parlare, avrebbe detto a gran voce rivolgendosi alla Febo «si occupi di altro, si occupi di altro, si occupi di altro» «Parole gravissime», accusa ancora Febo, «non mi meraviglio delle parole del sindaco che continua imperterrito a recitare il ruolo di Ponzio Pilato avendo già affermato che per lui l’Arca non è una priorità. Perché mai noi dovremmo smettere di occuparci di questa vicenda? Febo ricorda inoltre che Di Lorito non sarebbe nuovo a queste affermazioni e ricorda il tono e le parole del Sindaco allora Presidente del Consiglio comunale rivolte al consigliere Marco Della Torre (oggi consigliere Pdl) «Ti faremo terra bruciata…».
«Frasi quelle di ieri e quelle di oggi», spiega Febo, «che non sono degne di un amministratore e, men che meno, di un primo cittadino».