VERTENZE E MISTERI

Abruzzo. Sixty Chieti, Crescent Hyde Park: «300 in cassa integrazione»

«Silenzio imbarazzante delle istituzioni»

Redazione Pdn

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Abruzzo. Sixty Chieti, Crescent Hyde Park: «300 in cassa integrazione»

 

GISSI. E' negativo il parere della Cgil sul piano industriale presentato dalla nuova proprietà della Sixty, il fondo Crescent Hyde Park.
Prevede una cinquantina di posti di lavoro nella sede di Chieti, sugli oltre 350 attuali, tutti in cassa integrazione, ai quali si potrebbero aggiungere altri 70 posti attraverso la costituzione di società satellite, così come prospettato dalla proprietà nel corso del confronto svoltosi presso l'associazione degli industriali di Chieti. 


Ieri, in un incontro con i giornalisti il segretario provinciale della Filctem-Cgil, Giuseppe Rucci, ha detto che «qualsiasi soluzione deve tenere in considerazione il futuro di tutti i 366 lavoratori». Perché è questa adesso la priorità anche se il futuro che si intravede all’orizzone non è tra i più rosei.

Al tempo stesso, Rucci chiede alle istituzioni di farsi sentire e parla di «silenzio inquietante e imbarazzante». Una critica che è stata mossa più volte anche nei mesi scorsi. Secondo il segretario Filctem «la proposta dell'azienda non è condivisibile» quindi ha spiegato che quelle mosse al Piano industriale non sono «critiche ideologiche ma frutto si esperienza passate».
Anche la Rsu ha parlato di disinteresse di istituzioni e politici «che intervengono solo quando facciamo azioni di protesta eclatanti. Ci dicano oggi cosa pensano di questa vertenza e se hanno intenzione di far restare l’azienda a Chieti».