CRISI E LAVORO

Valle del Sangro, «a rischio 12 mila posti di lavoro»

L’allarme dei sindacati

Redazione Pdn

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Valle del Sangro, «a rischio 12 mila posti di lavoro»

CASOLI. «Una grave situazione operativa finanziaria del consorzio per lo sviluppo industriale del Sangro».
L’allarme lo lanciano la Cgil, Cisl, Uil e Findici che denunciano una «situazione di precarietà e di difficoltà» che avrebbero di fatto bloccato qualsiasi tipo di investimento teso alla manutenzione e al miglioramento degli impianti ed infrastrutture gestiti dal Consorzio industriale.
Il protrarsi di questa situazione di stallo oggi può comportare , nel giro di poche settimane, secondo i sindacati, il blocco dell’erogazione dei servizi alle aziende del territorio che rischiano di non ricevere quei servizi essenziali (servizio idrico potabile, industriale, raccordo ferroviario, depurazione delle acque, trattamento delle acque, pubblica illuminazione) con gravissime ripercussioni sull’apparato produttivo di una delle aree a maggiore concentrazione industriale della nostra Regione.
Le sigle sindacali chiedono all’assessore allo Sviluppo Economico e a tutte le forze politiche regionali di «rimuovere urgentemente tutti gli ostacoli, che ad oggi anche per effetto della Legge regionale del 2009 inibiscono le attività del Consorzio , creando forti disfunzioni ai servizi erogati alle aziende, con gravi ripercussioni economiche ed ambientali».
«Non possiamo consentire», sottolinea Giuseppe Sciubba, coordinatore regionale Consorzi Industriali, «che il protrarsi di questa situazione di incertezza peggiori ulteriormente l’efficienza e l’efficacia dei servizi erogati alle aziende, compromettendo il tessuto produttivo già duramente provato dalla crisi strutturale che ha colpito la Regione Abruzzo e tornare ai tempi bui della valle della morte degli anni 70».