TERREMOTO E INCHIESTE

L’Aquila, sugli isolatori sismici sotto inchiesta Calvi si difende: «ha deciso il Governo»

L’ingegnere rifiuta una intervista con Presa Diretta ma risponde via email alle domande

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Gian Michele Calvi

Gian Michele Calvi

L’AQUILA. Ieri sera il programma Presa Diretta (Rai Tre) di Riccardo Iacona, ha dedicato la puntata ‘Irresponsabili’ al terremoto aquilano.
Ampio spazio è stato dato al processo e alla relativa sentenza di condanna alla Commissione Grandi Rischi. Ma si è parlato anche degli isolatori sismici del Progetto Case su cui sta indagando la Procura della Repubblica dell'Aquila.
Secondo gli inquirenti la rottura di un isolatore campione durante i test effettuati nei laboratori di Torino, Alessandria e San Diego in California, dimostrerebbe che almeno 200 dispositivi forniti dall'Alga di Milano presentano delle «criticità sostanziali ai fini della sicurezza e del funzionamento» tanto che i periti del tribunale auspicano «un intervento di sostituzione».
In merito a questo aspetto Iacona aveva chiesto una intervista a Gian Michele Calvi già direttore dei lavori per il progetto C.A.S.E., progettista e direttore dei lavori del Consorzio FOR C.A.S.E che progettava e realizzava le abitazioni e presidente di Eucentre i cui laboratori dovevano vigilare sulla qualità e sull’idoneità dei dispositivi antisismici.
Calvi ha però rifiutato l’intervista preferendo inviare una email con risposte scritte.
Allora Presa Diretta domanda: perchè si è scelto per l’Aquila di utilizzare un tipo di isolatore che non si era mai utilizzato e sperimentato in Italia? E Calvi scrive: «i bandi di gara inerenti i dispositivi antisismici lasciavano ai produttori la scelta di offrire, a loro discrezione, un sistema di isolamento misto oppure un sistema costituito esclusivamente da dispositivi a pendolo scorrevole. Sono pervenute offerte solo per quest’ultimo tipo di dispositivo, utilizzato ampliamente nel resto del mondo (Stati Uniti, Giappone, Canada, Grecia, Turchia solo per menzionare alcuni paesi), ma anche in Italia. Si tratta di prodotti non sperimentali ma testati, utilizzati e applicati già da molti anni: la tecnologia dei pendoli è stata sviluppata all’inizio degli anni Ottanta».
Come mai lei e il prof. Dolce avete autorizzato le ditte a montare gli isolatori sismici pur sapendo che non avevano i certificati di omologazione del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici?
«Alla data del bando e dell’aggiudicazione non esistevano isolatori omologati, di nessuna ditta. Gli isolatori di Fip e di Alga testati nel laboratorio della Fondazione Eucentre rispondevano perfettamente alle prestazioni richieste nei bandi di gara e dalla normativa D.M. 14 gennaio 2008 e infatti gli isolatori di entrambe le ditte hanno ottenuto il decreto di qualificazione in data 10 novembre 2010. Tali risultati sono stati confermati dalle prove di accettazione effettuate su 1476 dispositivi, ovvero sul 20% della fornitura come previsto dal D.M. 14 gennaio 2008».


La trasmissione ha chiesto poi a Calvi se, alla luce della perizia dei lavoratori di San Diego, siano stati fatti tutti i controlli. Secondo la perizia, infatti, almeno 200 isolatori, ma non si sa di preciso, si romperebbero in caso di Sisma. Il punto è che non si sa dove sono per rimuoverli. Non lo trova grave?
«Le norme impongono di testare un campione degli isolatori da utilizzare, non tutti. È la ditta che garantisce che tutti i dispositivi forniti siano identici a quelli sottoposti a prova assumendosi tutte le responsabilità in caso di inadempimento. Quando gli isolatori arrivano in cantiere non è possibile né aprirli né verificarne l’interno e hanno tutti la stessa apparenza. Solo aprendoli e smontandoli è possibile verificare eventuali difformità rispetto a quelli testati e omologati ma l’apertura può comportare rischi per il buon funzionamento. I periti hanno affermato che la direzione lavori ha adempiuto ai compiti imposti dalla legge (si veda il verbale sull’esame dei periti). Solo dalla perizia effettuata a San Diego è risultato che la ditta Alga ha fornito isolatori diversi rispetto a quelli testati».
Sul triplice incarico (direttore dei lavori per il progetto C.A.S.E., progettista e direttore dei lavori del Consorzio FOR C.A.S.E che progettava e realizzava le abitazioni e presidente di Eucentre) e un eventuale conflitto di interessi però Calvi smentisce. L’ingegnere doveva vigilare su prodotti, quelli di Alga, che è un’azienda tra i goldpartners della sua Eucentre. Inoltre la Eucentre riceve finanziamenti dalla protezione civile.. «Non ci vede un conflitto di interessi? Le sembra opportuno?»
«Innanzi tutto è bene chiarire che il “sostegno” di Alga (e di tutti i sostenitori “gold”) alla Fondazione Eucentre comporta un versamento di 1500 euro all’anno a fronte di attività formative e divulgative gratuite e di copia di tutti i volumi pubblicati). Il laboratorio di Eucentre, che è una fondazione no profit, è dotato di propria autonomia ed opera sotto la guida e direzione di un responsabile, che non è il prof. Calvi. La correttezza dell’operato del laboratorio non viene messa in discussione dalla perizia richiesta dal P.M. dell’Aquila: non v’è stata alcuna contestazione sull’esattezza e la pertinenza né dei protocolli di prova né dei risultati delle prove, eseguite con verifiche quantitative e qualitative ben superiori a quanto la normativa nazionale ed europea prevede. La Fondazione Eucentre ha attrezzature di prova sugli isolatori sviluppate con la stessa tecnologia di quelle di San Diego».
Non potevate fare delle costruzioni in legno antisismiche come quelle di Onna che sono costate molto meno?
«La scelta è stata del Governo. L’intervento infatti trova fondamento di legge nel decreto 28 aprile 2009, n. 39 (che ha previsto la progettazione e la realizzazione nei comuni del cratere sismico di “moduli abitativi destinati ad una durevole utilizzazione, nonché delle connesse opere di urbanizzazione e servizi, per consentire la più sollecita sistemazione delle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili, e che garantissero elevati livelli di qualità, innovazione tecnologica orientata all'autosufficienza impiantistica, protezione dalle azioni sismiche anche mediante isolamento sismico per interi complessi abitativi, risparmio energetico e sostenibilità ambientale”) e nelle connesse ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri».
Che cosa risponde a chi dice che questo progetto stava già nel cassetto di qualcuno e che aspettava solo l’occasione per essere tirato fuori?
«Che è falso».