POLITICA E POLTRONE

Emergenza rifiuti. Il Pdl: «l'amministrazione Pupillo avvisata ma è ‘sorda’ e ‘cieca’»

«Chiedemmo già la scorsa primavera di muoversi per evitare sorprese»

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Manlio D'Ortona

Manlio D'Ortona


LANCIANO. La posizione del Pdl nella vicenda rifiuti che investe la spa pubblica, Ecolan , è chiara: il centrodestra ha nell’ultimo anno proposto soluzioni ma l’amministrazione Pupillo di sinistrata «sorda e cieca».


«L'opposizione tutta, in tempi non sospetti», scrivono in una nota i consiglieri Pdl, «aveva infatti chiesto un Consiglio comunale straordinario su questo argomento, proprio per mettere a punto una serie di iniziative che potessero scongiurare quello che, purtroppo, adesso si è concretizzato».
Il Consiglio comunale in questione (all’ordine del giorno rifiuti e discariche; qualità dell’aria; elettrodotto; biomasse) – è stato celebrato in due sedute: la prima in data 23/04/2012 e la seconda in data 03/05/2012.
«In entrambi i Consigli – sottolineano i consiglieri di opposizione - a gran voce, chiedemmo all'amministrazione che governa di programmare in anticipo, nell'ambito delle sue competenze, tutte le attività necessarie per evitare, di nuovo, un caso sull'emergenza rifiuti».
La richiesta fu formalizzata attraverso una mozione nella quale si chiedeva, tra l’altro, di relazionare periodicamente in Consiglio comunale sui risultati ottenuti, di esplicitare nelle politiche di bilancio le azioni intraprese e di garantire che qualunque aumento non gravasse sulle tasche dei cittadini. Inutile dire che nessuno di questi punti è stato rispettato.
Nel Consiglio comunale, nello specifico, l’opposizione avanzò due principali richieste: incrementare la raccolta differenziata; programmare con risorse e azioni politiche ambientali adeguate.
Dopo 600 giorni di amministrazione Pupillo, nessuno dei due aspetti è stato adeguatamente supportato.
«Rispetto alla raccolta differenziata – fanno notare gli esponenti di centrodestra – i dati in nostro possesso rivelano un trend negativo, con risultati peggiori di anno in anno e con una conseguente crescita dei costi sui cittadini».
In particolare, secondo i dati ufficiali della Provincia di Chieti, ufficio Ambiente, nel 2010 la raccolta differenziata si è fermata al 34,36%, nel 2011 è scesa al 30,02%, per calare sotto la soglia del 30% nel 2012 (dati non ancora ufficializzati).
Rispetto al secondo punto, l’opposizione consiliare ha potuto verificare una totale carenza di programmazione. Infatti, nonostante ci sia stato un aumento di costi di conferimento da marzo 2011 per adempimenti normativi sopraggiunti, che impongono un passaggio in più per il trattamento dei rifiuti, prima di approdare in discarica, con un incremento di costi di 25 €/t - per un totale presumibile di circa 350.000 € per il Comune di Lanciano - nel bilancio di previsione 2012 nessuna risorsa aggiuntiva è stata allocata per far fronte a questa emergenza.
«Quindi – incalza l’opposizione - mentre si preannunciano probabili debiti fuori bilancio causati dall’approssimazione e carenza di programmazione di questa maggioranza del Comune di Lanciano, contestualmente si lamentano e criticano le presunte carenze di programmazione da parte di altri enti».
I consiglieri di opposizione intervengono anche in merito all'impianto TMB (trattamento meccanico biologico) previsto nel piano regionale in località Cerratina: «La maggioranza – sostengono - non si è mai espressa dicendo se condivide che tale impianto si realizzi a Lanciano, prendendo una posizione ufficiale sulla sua ubicazione. Siamo alle solite, si chiede di trovare una soluzione sull'emergenza, con la realizzazione di un impianto adeguato, ma poi ci si pronuncia negativamente nelle sedi ufficiali sulla sua ubicazione, senza porre soluzioni al problema. E poi occorre ricordare che questa amministrazione ha un proprio rappresentante nel Consiglio di amministrazione dell'Ecolan spa che ha sempre votato favorevolmente tutte le delibere di indirizzo espresse».
«Purtroppo – concludono i consiglieri di opposizione – siamo alle solite: la maggioranza critica, polemizza, contesta e fa proclami sulla stampa, ma poi non accoglie mai le proposte (propositive) dell’opposizione e nelle sedi istituzionali non è capace, o non vuole, prendere le decisioni giuste per l’interesse pubblico».