EMERGENZE PROGRAMMATE

Ecolan, l’ex presidente: «emergenza programmata dalla politica grazie all’inerzia della Regione»

«Perché i Comuni si stupiscono?»

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Ecolan, l’ex presidente: «emergenza programmata dalla politica grazie all’inerzia della Regione»



LANCIANO. E’ bastata l’ennesimo annuncio di una ciclica e improvvisa emergenza rifiuti per far scatenare nuovamente la politica in attacchi reciproci divaria natura, tenore e levatura.
Il Pd da mesi sta cercando di capirne qualcosa di più con un accesso negato anche al sindaco di Lanciano che fa parte dei 53 comuni consorziati. Il Pdl da parte sua fa quadrato intorno alla neonata spa pubblica dei rifiuti visto che da almeno un decennio è proprio il centrodestra che ne ha governato nomine e indirizzi.
Marco Di Domenico, consigliere comunale Pdl, ha detto di accettare «confronti e dibattito esclusivamente su argomenti politici ed amministrativi, che interessano davvero i cittadini» dopo aver respinto quelli che ha definito «attacchi personali».
L’ex presidente del consorzio (oggi Ecolan), Riccardo La Morgia, non si stupisce dell’ennesima emergenza e spiega: «Perché tutto questo stupore da parte dei 53 Comuni del Frentano per questa emergenza rifiuti programmata da una certa politica, già da anni? Non è certo un caso che l’unico impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) autorizzato sia quello di Casoni, guarda caso della Società Deco e guarda caso di capacità doppia di quella riferibile al proprio bacino di utenza. Come si potevano convogliare tutti i rifiuti del Frentano sul suddetto impianto della Deco? Semplice, neutralizzando la Discarica di Lanciano, impedendole di realizzare l’impianto di TMB».
E continua La Morgia: «E come si sarebbe mai potuto ottenere tale risultato se la Discarica di Cerratina era quella più capiente e l’ex C.d.A. del Consorzio aveva avviato già dal 2007 il proprio progetto di TMB in contrasto con la Concessionaria della discarica (Società Ecologica Sangro), che pretendeva di fare un impianto con tecnologia Ecodeco il cui costo era il doppio di quello previsto dal progetto del Consorzio ? Semplice, bisognava rimuovere il C.d.A del Consorzio e sostituirlo con un altro in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. E, così quella certa politica, come accertato in sede di indagine penale, ha provveduto, nell’Ottobre 2009, a rimuovere gli Amministratori scomodi, cioè quelli che portavano avanti gli interessi pubblici dei 53 Comuni Consorziati».
La Morgia fa nuovamente riferimento all’inchiesta Rifiutopoli di Pescara che ha certificato attraverso intercettazioni (poi impugnate e sottoposte al vaglio del Parlamento per evitare il loro utilizzo nel processo) l’intenzione del gruppo Di Zio di allontanare La Morgia. Nelle intercettazioni appare spesso anche il senatore Fabrizio Di Stefano che secondo le risultanze investigative era il tramite attraverso il quale si sarebbe attuato il progetto grato a Di Zio. Poi La Morgia ripercorre le tappe della ennesima crisi.
L’Accordo di Programma tra Ecolan s.p.a. e Regione Abruzzo, firmato all’inizio dell’anno 2010, prevedeva, con tempi stretti, come impegno della Regione, il recupero delle cubature in discarica, ovvero quelle utilizzate con Ordinanze della Regione per le varie emergenze Regionali verificatesi negli anni (circa 1 Milione di Tonnellate); l’erogazione regionale di un contributo di 3 milioni di euro per il cofinanziamento dell’impianto Tmb; Il co-finanziamento regionale di 500.000 euro per il potenziamento della Piattaforma
Consortile; L’erogazione del contributo di 454.000 euro già assegnati all’ex Consorzio per la diffusione della Differenziata. Da parte sua Ecolan s.p.a avrebbe dovuto autorizzare i conferimenti extra-consortili provenienti dalle aree prive di autosufficienza.
Risultati? «L’accordo è stato completamente disatteso», sostiene La Morgia, « Ecolan ha provveduto a far riempire velocemente la capacità residua della discarica consortile con i rifiuti extra consortili, senza concretizzare, né la realizzazione dell’impianto TMB, né il potenziamento della Piattaforma di valorizzazione dei rifiuti Differenziati, né tantomeno il recupero della volumetria della Discarica e senza verificare preliminarmente il rispetto convenzionale del fabbisogno della capacità residua dedicata ai Comuni Consortili. Eppure, queste tematiche erano state abbondantemente avviate dal precedente C.d.A. dell’ex Consorzio Rifiuti. La Regione, da parte sua, ha concesso unicamente il recupero di 100.000 Tonnellate, invece che un milione come da Delibera di Giunta Regionale»
Le conseguenze sono allora sotto gli occhi di tutti ed avrebbero generato quella che l’ex presidente chiama «emergenza programmata». «Riteniamo, a questo punto, che la misura sia colma ed, al di là delle appartenenze politiche», concluso La Morgia, «non si possa più tollerare tali disservizi. Chiediamo ai Sindaci del comprensorio Frentano di intraprendere urgenti e non più eludibili azioni di responsabilità volte a rimuovere queste inefficienze, incapacità e negligenze che mettono a repentaglio il funzionamento dei servizi, con aggravi di costo non più sopportabili dai cittadini già afflitti da altri aumenti».