IL CASO

Villa Falini, a 18 anni dal testamento ancora nessuna casa di riposo

Interrogazione del consigliere Gabriele Di Stefano (Pd)

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Villa Falini
MONTESILVANO. Un testamento in favore del Comune di Montesilvano con una sola precisa richiesta.

Vi lascio tutti i miei beni immobili e mobili, così come le liquidità in diversi istituti di credito di Pescara a patto che i soldi siano utilizzati per realizzare e mantenere presso la mia abitazione in Villa Verrocchio di Montesilvano una piccola residenza di vita per anziani del comune.
A 18 anni dalla morte di Fulvio Falini, questo il nome del cittadino, quella richiesta è stata disattesa. La residenza per anziani è stata chiusa qualche mese fa perché non a norma con le direttive sanitarie.
Adesso la questione torna di attualità perché il consigliere comunale del Pd, Gabriele Di Stefano, chiede al Comune di fare chiarezza e presenta una nuova interrogazione. «I beni sono stati acquisiti tutti o no? Quanti erano i soldi negli istituti di credito? Sono stati quantificati? A quanto ammontano i fitti relativi agli immobili donati? Si incassano e sono stati incassati i fitti? Vengono utilizzati per il mantenimento della piccola casa per anziani? La struttura di cui sopra è stata mai utilizzata come “Casa di riposo” rispettando quindi la volontà testamentaria? C'è inoltre la volontà di aprire la casa alle persone della terza età rispettando la volontà testamentaria? Se questa non è stata utilizzata come “Casa di riposo”, gli eredi posso chiedere l’annullamento del testamento per mancato rispetto del vincolo di scopo? E se la struttura è stata affidata a terzi, chi la ha gestita e con quali criteri? E in tale caso è stato rispettato il testamento?»
Di Stefano chiede inoltre all'assessore competente di avviare un'indagine conoscitiva da relazionare in consiglio comunale, sugli importi riscossi e non, dalla data dell'acquisizione degli immobili ad oggi, con nota specifica delle somme incassate e spese, specificando nel dettaglio le modalità di spesa.
«Questa è l’ennesima dimostrazione», denuncia il consigliere di maggioranza, «del rispetto della politica verso il bene pubblico e verso le priorità dei cittadini, dal 1995 ad oggi infatti si sono succedute numerose amministrazioni e nessuna ha avuto il buon senso di apprezzare le volontà di quanto destinato dal sig. Falini alla collettività».