SANITA'

Protestano gli studenti di Infermieristica, «rischio chiusura poli di Avezzano e Sulmona»

Pronti alla mobilitazione con i sindaci

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Ospedale di Avezzano

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SULMONA. Si è tenuto ieri mattina, nella sede universitaria di Sulmona (ex caserma “U. Pace”) un incontro tra gli studenti di infermieristica, del primo, secondo e terzo anno.


Gli allievi sono stati informati, dai rappresentanti degli studenti di Avezzano, del rischio chiusura del polo periferico peligno, per mancata nomina del nuovo coordinatore degli studenti, conseguentemente al pensionamento del responsabile, allievi infermieri, Vincenza Camilli.
La Asl ha pensato di ovviare puntando un coordinatore unico, chiudendo il polo marsicano e peligno, e quindi non rispettare l'intesa tra Asl e Università, la quale parla di coordinamenti ad Avezzano e Sulmona.
«Si sono dimenticati», dicono gli studenti, «che le tasse pagate da noi sono finite tutte in tasca alla Regione, perchè ricordiamo che all'Aquila non si pagano ancora le tasse».
Dopo la lettera informale dello scorso dicembre del direttore generale Giancarlo Silveri, prossimo alla conclusione del suo iter lavorativo, («ormai palesemente lontano da ogni logica per la cooperazione associativa e dalla realtà attuale, ma evidentemente vicino ad interessi soggettivi e politici», protestano gli studenti, si propone l’accentramento a L’Aquila del coordinamento del Polo formativo di Scienze Infermieristiche eliminando i responsabili di Avezzano e Sulmona, per i quali sono già stati stanziati i fondi necessari.
Dopo l’incontro, gli studenti per la gravità della circostanza che penalizzerebbe, non solo gli stessi universitari, ma soprattutto i due centri cittadini abruzzesi, si sono recati dal primo cittadino di Sulmona per chiedere un supporto.
«E’ stata una gradevole sorpresa trovare il sindaco, Fabio Federico, già informato sui fatti e pronto all’azione qualora la situazione non si fosse sbloccata in breve tempo con soluzione adeguata».
«Se non saranno nominati i coordinatori nei prossimi giorni, indosserò la fascia e verrò con voi a protestare sotto la direzione generale», ha detto il primo cittadino.
Gli studenti si stanno dunque organizzando con i due sindaci, di Sulmona, Federico e di Avezzano, Di Pangrazio, per una protesta pacifica, per la tutela dei propri diritti di studenti e per la difesa di un territorio, quello dell’Abruzzo interno, «già in grave depressione su tutti i fronti della vita civile associata, che fatica a rinnovarsi per la mancanza di lavoro e conseguente fuga di giovani oriundi ormai emigrati altrove».
«Invitiamo tutta la cittadinanza», dicono gli studenti, «a partecipare alla protesta, e ad esserci vicini sperando che per una volta, siamo uniti, per evitare un'altra espoliazione di una struttura nella nostra città, già fortemente penalizzata. Per un eventuale manifestazione la BCC di Pratola nelle mani del presidente Domenico Ciaglia, si è già espressa in favore degli studenti, finanziando i pullman per andare a manifestare all'Aquila»

FEDERICO: «HO AVUTO RASSICURAZIONI MA NON BASTANO»
«Pur avendo avuto, per le vie brevi,  rassicurazioni in ordine alla permanenza  dei Corsi del Polo Universitario di Sulmona e di Avezzano», spiega il sindaco di Sulmona, «nutro forti timori che la mancanza di un punto di riferimento  per la registrazione e l’organizzazione generale delle attività possa essere tenuto sui medesimi livelli finora assicurati in assenza di una figura stabile.  Né, d’altro canto , è credibile che gli allievi possano di fatto diventare dei “pendolari  burocratici”  vagando nella nostra Provincia alla ricerca di un timbro o di un certificato».
Per Fabio Federico in una fase di ridimensionamento delle strutture sanitarie che immancabilmente vede penalizzati i territori Peligno e Marsicano, «non può essere  accettato  il pur minimo ridimensionamento delle strutture didattiche di fondamentale importanza non solo per i risvolti in campo sanitario, ma anche per la stessa attività culturale  delle nostre Città. L’invito , pertanto, non può che essere fermo e deciso nei confronti della ASL  nel voler disporre al più presto il ripristino di tali minimi servizi».