LA PROTESTA

Assalto blindato carabinieri, Rosci sospende lo sciopero della fame

Rifondazione Comunista si impegna allla revisione del codice Rocco

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Assalto blindato carabinieri, Rosci sospende lo sciopero della fame

ABRUZZO. Lo sciopero della fame e della sete è sospeso per venti giorni perché «qualcosa si sta muovendo».
Davide Rosci, condannato a 6 anni di carcere per l’assalto al blindato dei carabinieri, ha deciso di interrompere momentaneamente la sua protesta intrapresa la scorsa settimana per chiedere l’abolizione della legge di devastazione e saccheggio.
Dopo l’interessamento del consigliere regionale Maurizio Acerbo e del segretario Regionale Fars del Prc, la richiesta di Rosci è arrivata fino a Roma dove ne hanno discusso con il segretario Ferrero nella direzione nazionale del Partito di Rifondazione Comunista.

Il segretario ha assunto l’impegno di proporre a tutte le forze che partecipano a Rivoluzione Civile di far propria la proposta di abolire la legge di devastazione e saccheggio datata anno 1930 e gli altri residui dell’ordinamento penale fascista come già indicato anche nella “lettera” a Ingroia sottoscritta da Haidi Giuliani, dalla madre di Federico Aldovrandi e tanti rappresentanti di associazioni impegnate su questi temi.

«E’ un grande passo in avanti che mi avvicina all’obiettivo preposto e per questo motivo comunico che sospenderò per circa venti giorni lo sciopero della fame e della sete, per far sì che la cosa venga formalizzata», annuncia Rosci.
«Qualora tale impegno cadrà nel vuoto, mio malgrado, riprenderò immediatamente questo forma di protesta.
Purtroppo ad oggi non sono in grado di sapere se la battaglia per cancellare una legge repressiva e fascista andrà a buon fine, dato che neanche vi è la sicurezza che Rivoluzione Civile entri in parlamento, ma posso già ritenermi soddisfatto del fatto che se ne discuta all’interno di uno schieramento nazionale che si presenterà alle prossime elezioni. Questo è un risultato notevole».
Rosci non nasconde il proprio piacere nell’aver visto i partiti comunisti prendere posizione «mentre sono costretto, con rammarico, a constatare il silenzio assordante della sinistra radical chic davanti ad una battaglia antifascista e di sinistra oltre che democratica. Sono parole forti, lo so, ma penso che non basti presenziare il 25 aprile alle commemorazioni per dire di credere in certi valori, a volte bisogna fare come i partigiani, bisogna parteggiare e non restare indifferenti solo per meri calcoli elettorali; il fascismo purtroppo non è stato sconfitto, e la mia sentenza è la riprova, esso risiede ancora nelle istituzioni e si fagocita di repressione, oggi contro i lavoratori in lotta e domani contro gli studenti in piazza, e pertanto và combattuto a tutto campo prima che rialzi la testa e si riannidi nella mente delle persone».