TURISMO

Collegamenti marittimi con la Croazia, Pescara ci spera ancora

In Camera di Commercio un incontro per ripartire

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2955

CAtamarano croazia pedalò
PESCARA. «Il porto di Pescara si riaprirà e sarà assolutamente fruibile».

Si esprime, così, il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, al vertice di un incontro che si è tenuto, ieri, presso la Sala Camplone dell’Ente, con il sindaco della città di Komiza (isola di Vis) Tonka Ivcevic accompagnata dal consigliere Pjerino Ivcevic.
La visita è nata dalla volontà di ripristinare, il prima possibile, il collegamento marittimo tra Pescara e le isole di Hvar e Vis, vista l’importanza che esso ha per lo sviluppo economico ed infrastrutturale delle due regioni anche alla luce dell’imminente ingresso della Croazia nella Comunità europea.
Così come dichiarato dal sindaco Tonkja Ivcevic, al fine di dare supporto a questo progetto, è stata già formato, in Croazia, un gruppo di lavoro composto dai quattro sindaci delle città più grandi delle isole di Hvar e Vis, quali, appunto, Komiza, Vis, Hvcare e Stari Grad.
L’obiettivo della delegazione, giunta a Pescara solo per 24 ore, era quella di creare una task force comune che potesse agire affinché, così come fortemente caldeggiato da un tour operator storico della Croazia Guido Ippoliti, «non si trascorra un’altra estate senza questo vettore fondamentale per lo sviluppo turistico e commerciale delle due sponde».
All’incontro erano presenti, oltre ai direttori delle associazioni di categoria della provincia di Pescara, anche il sindaco Mascia ed il vice presidente della Camera di Commercio di Pescara Bruno Santori, nella duplice veste di rappresentante delle istituzioni e di testimone di una situazione, nei panni di titolare della Sanmar, che solo da pochissimo ha visto una concreta via d’uscita.
Massima l’adesione delle associazioni: per Petricca (direttore API), il recente riconoscimento della regione macro adriatico ionica rende le istituzioni dei singoli paesi più forti ed unite le une con le altre al fine di far convergere l’attenzione internazionale sulla costruzione del corridoio adriatico-ionico; per Addari (Confindustria), il collegamento è sicuramente un’occasione imperdibile non solo per l’incremento del flusso turistico ma anche per lo scambio economico e commerciale di merci ed idee.
«La Camera di Commercio di Pescara» conclude Becci «si impegnerà, già a partire dalla prossima giunta, a rendere il ripristino del collegamento una realtà concreta più che un’idea abbandonata sul tavolo delle istituzioni. Su questo, sia la Croazia che Pescara possono contarci».