IL "PROFETA MALEDETTO"

Di Santo il ‘bombarolo’ scrisse a Napolitano, Berlusconi e Obama. «Sarà scontro lungo e sanguinoso»

Per carabinieri «pericolo di nuovi gesti, allarme alto»

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Di Santo il ‘bombarolo’ scrisse a Napolitano, Berlusconi e Obama. «Sarà scontro lungo e sanguinoso»

Un camper simile a quello di Di Santo, bianco con guaina verde sul tetto targato AL417676

PESCARA. «La verità è fredda e pungente, ma fortifica la mente, rafforza le società, e migliora l'intera umanità».
E poi ancora: «tutto è ripetitivo, anche il fallimentare corso umano». Sono alcune delle frasi che sono scritte sul sito riconducibile a Roberto Di Santo, il ‘bombarolo’ in fuga, ricercato in tutta Italia che aveva realizzato e posizionato un ordigno con due bombole di Gpl per far saltare in aria una palazzina nel suo paese.
Ieri sera un’auto posizionata sotto il porticato del tribunale di Chieti è esplosa. I carabinieri sostengono che anche questa sia opera sua.

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Intanto mentre l’uomo è in fuga, probabilmente a bordo di un camper Leyland Sherpa (bianco con guaina verde sul tetto targato AL417676, chi lo avvista può avvertire le forze dell’ordine), è internet a parlare per lui e a mostrare chi è quest’uomo. Perché ad internet l’abruzzese affidava i propri pensieri, almeno da giugno scorso, quando ha messo on line il suo sito www.rodisan.it.

PERICOLO CHE COMPIA ALTRI GESTI
Ne emerge un profilo di una persona complicata e fragile dal punto di vista dell’equilibrio psicologico. Secondo gli investigatori è concreto il pericolo che possa compiere ancora altri gesti simili per cui la guardia rimane alta anche se al momento non vi sarebbero tracce utili.
Di Santo scrive di sé: « Non potrò mai descrivervi la sofferenza percorsa, a dover combattere contro l'insano che sta devastando internet. Un lavoro di pochi giorni, è divenuto una guerra di un mese intero a difendermi dalle furbizie che hanno inibito questo video che porta ancora molti difetti. In questo video e nei miei scritti, vi è la ricetta per compiere un vero equilibrio sociale».
Di video su You Tube (aveva due canali) se ne trovano almeno 6, caricati tutti il 31 agosto scorso. Telecamera piazzata in faccia, una canotta arancione e un camino che si intravede alle sue spalle. «Mi presento a voi per essere giudicato ma dovete essere imparziali giudici», esordisce.
Di Santo scriveva di molteplici argomenti che lo interessavano di «conoscenza da approfondire» in relazione ad argomenti come la nostra democrazia, l’organizzazione della vita sociale, la politica. Bocciò anche il governo Monti: «nulla è cambiato con Tremonti, figurati se cambierà con un Monti, se questi pensano solo a non far cadere questo sistema che ci ha portato a questi miseri livelli e ci porterà al fallimento. Un vero tecnico avrebbe già cambiato tutto».

LA LETTERA A NAPOLITANO
«Con voi a difendere l'odierno potere e le antiche leggi, sarà uno scontro lungo e sanguinoso», minacciava tra le altre cose sul suo sito, già visionato dai carabinieri. L'uomo dice la sua sullo Stato, il potere, il rapporto con i cittadini.
Arrivò a scrivere anche una lettera al Presidente della Repubblica. «Io pluri pregiudicato, ma comunque cittadino Italiano, rispecchio la vostra pluricecità e plurinsolvenza di governanti».
E l’uomo racconta: «in questi miei ultimi 18 mesi, costretto a lavorare in nero per il poco lavoro e la mancata tutela, dei 14.600 € guadagnati con il sudore, 5.200 € non mi sono stati ancora pagati e 6.200 € il sistema me li ha carpiti con destrezza». «Con gli ultimi intendimenti politici contro la crisi», prosegue, «molti come me, verranno distrutti completamente».
Qualche volta sgrammaticati, gli scritti sono contorti e non di facile comprensione ed abbracciano anche argomenti come l’astronomia. Sul sito c’è anche una foto di un libro che Di Santo ha scritto dal titolo “l’ultima profezia” oltre ad una pagina di una rivista locale che gli ha dedicato un articolo dal titolo ‘L’ultimo profeta’ .

LETTERE A BERLUSCONI, OBAMA, ALLA MAGISTRATURA E ALLE FORZE DELL’ORDINE
In un’altra sezione del sito si trova una lunga lista di lettere ‘aperte’ che di Santo ha scritto tra gli altri al mondo scientifico, agli studenti, ma anche al presidente americano e a Silvio a Berlusconi («tutti quelli che hanno mal operato, dovranno restituire tutta la loro remunerazione, oltre a scoprire fino all'ultimo centesimo rubato»). E poi ancora lettere alla magistratura («è il sistema che combatto e non le persone»), alle forze dell’ordine («non vi rendete conto che state al servizio del popolo ma lo state tenendo schiavi di chi ci comanda e governa insanabilmente»).
Una lettera è stata scritta anche al papa: «vedo nel vostro volto una profonda preoccupazione per il futuro umano, specialmente quando siete in raccoglimento». E avverte la chiesa: «grazie alla alta tecnologia di poter diffondere ogni informazione e confrontarle, ora scopriremo i falsi profeti . . quelli che dicono il vero e quelli che adorano». Di Santo  ha anche un profilo Facebook che conta appena 16 amici.  «Forse sono l'ultimo fesso del mondo», ha scritto, «o il mondo che mi gira attorno lo è».

Alessandra Lotti