ARRESTI

Smantellata banda vicina a Camorra e ‘ndrangheta. In manette anche due abruzzesi

Il capo romano arrestato a novembre a Pescara prima di una rapina

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ROMA. Avevano messo in piedi un lucroso traffico di droga lungo l'asse Napoli-Roma.

Dieci persone sono state arrestate dai finanzieri del Comando provinciale della capitale, collegate al clan camorrista 'Schiavone-Noviello'. Le misure cautelari sono state firmate dal gip Vilma Passamonti su richiesta del capo della Dda di Roma, Giuseppe Pignatone, al termine di laboriose indagini coordinate dall'aggiunto Maria Monteleone.
Sono stati necessari mesi di intercettazioni telefoniche e pedimenti, anche in zone ad altissima densità criminale come Tor Bella Monaca (a Roma) e a Scampia (a Napoli) perche' le Fiamme Gialle del Gico del nucleo di polizia tributaria di Roma appurassero l'esistenza di due agguerriti "gruppi" criminali, che facevano capo rispettivamente al laziale Romano Micconi, 44 anni, e al campano Gennaro Magri', di 38.
Magrì avrebbe sfruttato le enormi potenzialità offerte dal mercato al consumo di cocaina e hashish della piazza di Roma, dove scontava la misura della libertà vigilata applicatagli in precedenza.
Dalle indagini della Finanza e' emerso anche che lo stesso Micconi, arrestato lo scorso novembre per una rapina ai danni della filiale di un istituto di credito del pescarese, e' risultato operare a stretto contatto con altri soggetti, emersi come referenti, sempre sul litorale pontino, non solo del camorrista Pasquale Noviello ma anche di alcune notissime consorterie criminali calabresi, riconducibili alle cosche di 'ndrangheta dei Gallace e dei Novella.
Quanto al gruppo legato a Gennaro Magri', le indagini hanno confermato come lo stesso fosse fortemente inserito in ambienti con spiccata propensione camorrista: da qui la capacita' e l'autorita' per approvvigionarsi di ingenti quantita' di droga sul mercato di Secondigliano (Napoli), attraverso l'opera di raccordo offerta da Franco Cangiano, 53 anni, e il figlio Raffaele, di 26, e l'ausilio logistico dei fidati Emanuele Pietrasanta, 28, e Mariano Brischetto, 31, che avevano il compito di trasportare la droga da Napoli a Roma, scortati da Armando De Rosa, 32, peraltro con la funzione di farsi consegnare da Magri' il corrispettivo in danaro della droga ceduta.
La Finanza ha poi accertato che anche il gruppo legato a Micconi si fosse procurato in piu' occasioni significative partite di droga dal sicuro fornitore romano Maurizio Gentile, 50 anni, attraverso l'intermediazione del teatino Francesco Di Primio, 55, per poi servirsi, come corrieri, dei romani Gaetano Campo, 57 e Daniele De Simone, 37, incaricati del recapito dello stupefacente al destinatario abruzzese Fabio Bicenti, 31.
Le indagini hanno portato al sequestro, in due operazioni eseguite a Roma, di circa 5 chili di hashish e di mezzo chilo di cocaina, che avrebbero fruttato sul mercato al consumo circa 100 mila euro.