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Antenne di San Silvestro: il Comune al Consiglio di Stato contro le radio e tv

Il Tar continua a concedere sospensiva a emittenti

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ANTENNE SAN SILVESTRO

PESCARA. Il Comune contro le antenne “selvagge”, le tv contro il Comune, il Tar che sospende le determine di spegnimento ed il Comune che impugna.
Non finirà tanto presto la querelle nata (dopo decenni di inerzia) per iniziativa del Comune che sostiene -insieme ai residenti del colle di San Silvestro (dove insiste uno storico insediamento di antenne che non sarebbe più regolare)- la battaglia per la delocalizzazione dei ripetitori. Una battaglia grottesca perché da una parte si sostiene l’assoluta mancanza di autorizzazioni e legittimità a trasmettere e dall’altra si sostiene l’esatto contrario. Una questione che il cittadino qualunque proprio non capisce visto che la prova sarebbe documentale e dunque di facile soluzione. Invece in Italia si sa il provvisorio diventa definitivo e le cose semplici le complica la burocrazia.
Così di sicuro il Comune continua a spendere soldi per i giudizi che si potevano evitare, e dall’altra il braccio di ferro tenta di scongiurare alle emittenti la spesa ingente da sostenere per spostare le antenne.
In mezzo tensioni, veleni, disinformazione, rabbia.
E ieri dopo settimane di silenzio il primo cittadino di Pescara è tornato a parlare sull’argomento annunciando l’impugnativa dinanzi al Consiglio di Stato e proponendo un appello cautelare.
Saranno impugnate tutte le ordinanze di sospensiva delle determine dirigenziali di disattivazione delle antenne di San Silvestro decise dal Tar: 4 quelle già emanate lo scorso 20 dicembre per le prime quattro emittenti che hanno impugnato i provvedimenti che sono Rete 8, Elettronica Industriale Reti Televisive, ossia il gruppo Mediaset, quindi Radio Speranza e Tele Abruzzo Regionale.
«Il mio ricorso», ha detto Mascia, «verrà presentato entro la metà di febbraio, ovvero entro i 60 giorni dalla pubblicazione delle sospensive del Tar, datate 20 dicembre, mentre la prima udienza di merito sempre dinanzi al Tar è stata fissata per il prossimo 4 luglio».
Intanto oggi, giovedì 10 gennaio, il Tar dovrà pronunciarsi sulle richieste di sospensive proposte da altre 14 emittenti radiotelevisive che sono Nuova Radio Spa, Radio Parsifal, Radio California, Centro Produzione Spa, Radio Studio Più Srl, Prima Tv Spa, Elemedia Spa, Rete A Spa, Rai-Raiway Spa, 4 ricorsi di Radio Delta Uno, ed Edizioni Silvestri Srl.
E seppure dovessero essere accordate altre 14 sospensive (come è ormai quasi certo) il Comune assicura che non cambierà la sua linea.
«La nostra non è una battaglia contro delle aziende», ha detto il sindaco, «ma è un’azione a difesa del diritto alla serenità di famiglie esasperate che hanno, dalla loro parte, anche la verifica effettuata dalla Guardia di Finanza che, attraverso indagini serrate e lunghe, hanno accertato che 59 emittenti non sono a tutt’oggi provviste dell’autorizzazione comunale necessaria per trasmettere dal colle, verifica che ha determinato la firma delle ordinanze dirigenziali, e non sindacali, a sottolineare la natura prettamente tecnica e non certo politica dei provvedimenti assunti. Con i cittadini di San Silvestro andremo avanti, l’uno affianco all’altro, portando l’istanza in ogni sede possibile».
L’assistenza legale del Comune è curata dall’Ufficio legale del Comune, guidato dall’avvocato Paola Di Marco.
Secondo Mascia sull’intero territorio abruzzese «ci sono altri 129 siti a terra inseriti nel Piano su cui le emittenti possono eventualmente decidere di spostarsi, senza contare il progetto-pilota messo a punto dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila per lo spostamento delle emittenti al largo, su una piattaforma off shore. L’amministrazione comunale è assolutamente fiduciosa nella magistratura e ora attendiamo di vederci con il Comitato di lotta anti-antenne per serrare le fila e concordare le prossime iniziative da adottare».