AGRICOLTURA

Abruzzo. Disoccupazione, Coldiretti, +4% imprese condotte da under 30

E in Abruzzo buone performance in agricoltura

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Abruzzo. Disoccupazione, Coldiretti, +4% imprese condotte da under 30

ABRUZZO. In controtendenza rispetto all’andamento record della disoccupazione giovanile, aumentano del 4 per cento le imprese individuali condotte da under 30 nei diversi settori economici in Italia per un totale di 220mila aziende.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Infocamere-Movimprese relativi al terzo trimestre 2012 rispetto a quello precedente, in occasione della divulgazione dei dati Istat sulla salita del tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a novembre al 37,1%. Un segnale incoraggiante che evidenzia, secondo Coldiretti Abruzzo, il grande entusiasmo dei giovani che decidono di scommettere in proprio sul futuro con l’apertura di attività imprenditoriali.
«La tendenza all’aumento delle presenza di giovani alla guida delle imprese riguarda anche - rileva la Coldiretti - il settore agricolo con una crescita del 2 per cento del numero di aziende under 30 nel terzo trimestre 2012 rispetto al trimestre precedente».
 Anche in Abruzzo i giovani imprenditori registrano buone performance. Secondo i dati dell’ultimo censimento, elaborati da Coldiretti, in regione risultano presenti 4800 titolari di azienda al di sotto del 39 anni e 2.700 con età compresa tra i 40 e i 44. Con il piano di sviluppo rurale 2007/2013, in riferimento alla misura per il primo insediamento, sono state insediate oltre 1500 giovani al di sotto dei 40 anni.
«In particolare nell’ultimo biennio l’appeal del settore agricolo è cresciuto», spiega Simone Ciampoli, «i giovani a capo di aziende agricole sono generalmente dotati di entusiasmo, creatività e grande voglia di fare, puntano all’innovazione per essere sempre più competitivi sul mercato. A dimostrarlo sono anche i dati dell’export agroalimentare regionale che registrano un incremento in controtendenza con gli altri settori. Ci auguriamo che l’aumento dei giovani in agricoltura sia una spinta per nuove e importanti politiche di sviluppo che riescano a premiare chi sceglie un settore ormai trainante per il Paese».