CRISI E MISTERI

Ex Golden Lady, verso il licenziamento di 40 lavoratori

Poche certezze anche sul pagamento di stipendi arretrati

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Golden Lady

GISSI. Nessuna certezza sulla tempistica del pagamento dei due stipendi arretrati e l'intenzione di proseguire l'attività produttiva con 13 operai e una segretaria.
E' quanto comunicato dai vertici dell'azienda New Trade srl di Gissi ai segretari provinciali Arnaldo Schioppa Uil-Cem, Franco Zerra Falcam-Cisl e Giuseppe Rucci Filctem-Cgil al termine di un incontro convocato dall'azienda che ricondiziona abiti usati in un padiglione della ex Golden Lady.
«I titolari intendono andare avanti con 14 lavoratori e non hanno fornito tempi certi sui pagamenti dei due stipendi arretrati di quanti hanno lavorato finora», hanno detto i tre segretari ai circa 20 operai della New Trade, tra cui molti non richiamati dall'azienda al rientro dalle ferie previsto per lunedì, che hanno atteso l'esito dell'incontro fuori dallo stabilimento.
La New Trade si era impegnata con l'accordo sulla riconversione della ex Golden Lady firmato con Ministero, Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Comune di Gissi e sindacati a riassumere 115 operai, poi diventati 75 per la scelta di alcuni operai di usufruire della mobilità. L'azienda, stando a quanto riferito dai sindacati alle maestranze, dovrebbe quindi procedere a licenziare il personale in esubero, circa 40 unita', per permettere ai lavoratori di attivare le procedure di mobilita' e tornare in una fase di stallo in attesa di una soluzione che i firmatari dell'accordo dovranno trovare.
«Non chiederemo di essere licenziati, l'unica certezza che abbiamo oggi e' che abbiamo sperato invano di riavere un lavoro», hanno detto gli operai ex Golden Lady ai sindacalisti.
«Giovedì abbiamo un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sull'altra azienda coinvolta nella riconversione, la Silda Invest, per altri motivi che riguardano il rifinanziamento della formazione on the job nella nuova finanziaria - hanno sottolineato i tre segretari - porteremo all'attenzione di quel tavolo cui prenderanno parte tutti gli attori della riconversione ex Golden Lady anche questa nuova problematica della New Trade», hanno assicurato i sindacalisti ai lavoratori.
«La riconversione Golden Lady oggi subisce una battuta d'arresto perchè ci sono lavoratori che hanno dato disponibilità a lavorare e si ritrovano senza lavoro costretti a tornare in mobilità», hanno aggiunto. La New Trade, partita con l'attività a ottobre con 50 operai e con 25 da reintegrare a febbraio 2013, ha registrato un paio di stop alla produzione in due mesi e aveva sospeso l'attività il 18 dicembre scorso. La Regione Abruzzo attende dalla New Trade dei fratelli Franco e Nico Cozzolino la fidejussione idonea necessaria a liberare i fondi stanziati per la riconversione pari a 793mila euro: finora quelle presentate dall'azienda non sono state ritenute idonee dalle strutture regionali.

PD: «ASCOLTARE RAGIONI DELL’AZIENDA»
«Le risultanti dell’incontro sindacale di ieri non ci soddisfano affatto», commenta Camillo D’Amico, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, «ma è nostro dovere comprendere e conoscere anche le ragioni dell’azienda oltre quelle del sindacato. La scommessa sulla riconversione della ex Golden Lady l’abbiamo fatta tutti; solo qualche forza politica se ne è voluta assumere gli onori ponendo manifesti di giubilo e meriti».
D’Amico sostiene che la vicenda della New Trade è lo specchio del nostro territorio: «aziende che delocalizzano e vanno via, istituzioni che nicchiano e sono assenti, investimenti per le infrastrutture e logistica promessi ma non si concretizzano, sindacati disperati che cercano soluzioni compromissorie e di circostanza per garantire il naturale diritto alla sopravvivenza dei lavoratori».