IL CASO

Gessopalena, si costruisce una torre di 28 metri ma manca l’autorizzazione

Consiglieri di opposizione fanno incredibile scoperta

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Gessopalena
GESSOPALENA. Colpo di scena nella costruzione dell’antenna della H3G in contrada Atriena, a Gessopalena.

Nei mesi scorsi i consiglieri comunali di minoranza Tullio Bozzi, Carmine Caniglia, Lucio D’Orazio, Domenico Larcianese avevano chiesto l'immediata sospensione e il blocco dei lavori in via di esecuzione per la realizzazione da parte di Ericsson Telecomunicazioni S.p.a. di una stazione radio base per telefonia cellulare Umts, per conto di H3G S.p.a..
Secondo i consiglieri non si sarebbe rispettata la Legge regionale numero 45 del 13 dicembre 2004, Capo III, art. 11, comma 1 e 2.
L’amministrazione avrebbe consentito la realizzazione dell'opera in questione in un'area completamente diversa da quella prevista dal programma annuale impedendo inoltre ai soggetti realmente interessati di presentare le proprie osservazioni.
Tutto è iniziato il 9 gennaio 2012 con la pubblicazione all'Albo Pretorio del programma annuale delle installazioni di H3G S.p.a., che individuava il sito di interesse nel Borgo medievale, esattamente dove Vodafone ha una stazione radio base per telefonia cellulare dal 2007.
Ericsson S.p.a., mandataria di H3g, inizia i lavori nei primi giorni di dicembre 2012, non sul sito descritto dal programma delle installazioni, ma in contrada Atriena.
A questo punto, contemporaneamente alla raccolta di 237 firme di cittadini contrari a questa opera, il gruppo consiliare di opposizione ha presentato, all'attenzione del sindaco e del tecnico comunale, istanza si sospensione dei lavori, poiché la localizzazione della installazione non era quella che in origine era stata dichiarata da H3G.
Dopo le polemiche Antonio Innaurato, sindaco di Gessopalena, ha dichiarato di non saperne nulla, anzi che le autorizzazioni sono state rilasciate dal Suap del Sangro - Aventino, Sportello Unico per le Attività Produttive, ed ad esso doveva essere inviata la richiesta di sospensiva, in quanto il comune non c'entra nulla.
Il 3 gennaio scorso, colpo di scena. Con l'accesso agli atti presso il Suap «abbiamo scoperto»; raccontano i consiglieri di minoranza, «che tale lavoro non è stato mai autorizzato, in quanto l'iter non è concluso, poiché manca il parere paesaggistico del comune di Gessopalena»
«La vicenda, a questo punto, assume risvolti incredibili», asserisce Bozzi. «Come è possibile che l'amministrazione comunale non sa nulla? Hanno ricevuto l'ok dal Suap? No. E come hanno permesso che si aprisse un cantiere senza autorizzazione, senza peraltro specifica cartellonistica . Chi ha la responsabilità di vigilare sul territorio ? In pratica Ericsson abusivamente stava per innalzare una torre alta 28 metri senza nessuna autorizzazione».