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Antenne San Silvestro, ad un mese dall’ultimatum anche il sindaco Mascia tace

Il Tar concede la sospensiva ad alcune emittenti

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Antenne San Silvestro, ad un mese dall’ultimatum anche il sindaco Mascia tace

Albore Mascia

PESCARA. Il 2012 è stato l’anno della battaglia e probabilmente nel 2013 bisognerà lottare ancora.

I residenti di San Silvestro che da decenni protestano contro la presenza abusiva delle antenne non hanno ancora vinto. Un mese fa è scaduto il termine per la delocalizzazione delle emittenti: nessuno si è mosso dal colle. Il Comune ha notificato a settembre oltre 50 ordinanze di spegnimento ad altrettanti emittenti.
La legge impone che tutti i canali radio e tv, al di là del Piano delle frequenze, debbano essere provviste dell’autorizzazione comunale o devono aver presentato un Piano di risanamento. A Pescara questo non è avvenuto: le 59 emittenti non hanno chiesto l’autorizzazione, né presentato il Piano di risanamento, che comunque doveva poi essere approvato dal Comitato tecnico provinciale che non è mai esistito e si è costituito l’estate scorsa. Tutte le emittenti multate hanno ricevuto la sanzione accessoria dell’ordinanza di spegnimento, di cessazione delle emissioni.
Ma nei giorni scorsi, a sorpresa, il Tar ha concesso la sospensiva a Rete8 e Nuova Teleabruzzo regionale, nonché all'associazione Radio Speranza onlus. Si tratta delle prime emittenti raggiunte dalle ordinanze comunali che hanno presentato ricorso al Tar. Adesso pare logico aspettarsi un uguale provvedimento per tutte le emittenti che si saranno nel frattempo rivolte al tribunale amministrativo.
«Ma Rete 8 ha le autorizzazioni Ministeriali e Regionale per l’impianto tv di San Silvestro?», chiedono dal comitato anti antenne. «Sono mesi che vogliamo vedere queste benedette autorizzazioni».
Sono passati 35 giorni dall’ultimatum dell’amministrazione comunale e non solo la situazione non è cambiata ma della questione non si parla più. Non ne parla più nemmeno il sindaco che si è impegnato in prima persona al fianco dei residenti, così come mai nessun sindaco aveva fatto prima di lui.
Quelle antenne dovevano smettere di diffondere onde ed elettrosmog (al di sopra dei limiti di legge per diversi periodi) dal momento dello switch off e questo perché nel Piano nazionale delle frequenze San Silvestro non è stato contemplato.
I cittadini sono esasperati e l’immobilismo di questi anni è per loro la conferma che la zona non sarà mai liberata. « Lottiamo contro i poteri forti che commettono illegalità», commenta Brunella Di Lizio del Comitato.
«Pensavamo di trovare appoggio nei media non televisivi invece veniamo oscurati».
«Il Corecom Abruzzo», spiegano ancora i cittadini, «ha pubblicato un bando di gara per concedere alle tv locali un milione di euro per il passaggio al digitale terrestre. Nel Bando è ben specificato che se vengono chiesti finanziamenti per gli impianti questi devono essere posti nei siti di Piano: in Abruzzo ce ne sono 128 siti ma San Silvestro Colle è assente. Oggi solo gli impianti radio in tecnica analogica possono trasmettere da San Silvestro Colle in quanto per gli stessi non è stato emanato ancora alcun Piano Nazionale. Rete 8 può pubblicare l’autorizzazione ministeriale?».