IL FATTO

Colpi di pistola contro casa giornalista aquilana

Cialente: «fatto di inaudita gravità»

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proiettile

Uno dei proiettili

L'AQUILA. La Squadra Mobile della Questura dell'Aquila sta indagando su un episodio accaduto la sera del 31.

Intorno alle 23.30, quando due colpi di pistola di grosso calibro sono stati esplosi contro l'abitazione di Daniela Braccani, giornalista dell'emittente televisiva TvUno, che in quei momenti stava festeggiando con la famiglia l'arrivo del nuovo anno. Il fatto è stato definito da TvUno, su Facebook, «un attentato».
Sul social network sono centinaia i messaggi di solidarietà arrivati sia sul profilo dell'emittente sia su quello personale della cronista.
«Un colpo ha infranto i vetri della porta finestra della sala da pranzo - si legge nella ricostruzione su Facebook - e si é conficcato sul muro, l'altro ha colpito una serranda. I colpi di pistola sono stati esplosi dalla strada che fiancheggia l'abitazione».
In quel momento nell'abitazione oltre alla giornalista c'erano i suoi genitori il fratello e la fidanzata di questi. Solo casualmente in quel momento nella sala da pranzo non erano presenti i componenti della famiglia Braccani che si erano trasferiti in cucina da pochi minuti per preparare il brindisi di mezzanotte per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. «Si tratta di un atto intimidatorio gravissimo, che solo per un miracolo non è sfociato in tragedia» si legge ancora sul profilo Facebook dell'emittente che sull'accaduto ha trasmesso un'edizione straordinaria del telegiornale.
Il sindaco Massimo Cialente esprime solidarietà alla famiglia e si dice allarmato. «Due colpi di pistola, indirizzati contro un appartamento con una pallottola che, sfondando un vetro entra all'interno della stanza, è un fatto di inaudita gravità mai verificatosi nella nostra città. Mentre comprendo lo stato di angoscia nel quale in queste ore si trova la famiglia Braccani, ribadisco la piena fiducia nelle forze dell'ordine che sono certo sapranno fare luce su una vicenda sulla quale questa comunità non può accettare che non venga fatta luce». «Esprimo inoltre solidarietà a tutta la redazione di Tv Uno che nella nostra città - conclude Cialente - esercita il fondamentale compito di un'informazione corretta, puntuale ed oggettiva».
In una nota l'Ordine dei giornalisti commenta che questo episodio «desta sconcerto, preoccupazione e allarme. E' la prima volta che all'Aquila si verifica un fatto di tale portata contro un giornalista. L'Ordine, a nome dell'intera categoria e facendosene interprete, si stringe attorno alla collega e alla redazione di TvUno, con la ferma determinazione di far sentire loro piena solidarietà e totale vicinanza, nella riaffermazione del diritto ad esercitare in libertà il dovere di cronaca e di critica».
Il presidente dell'Ordine, Stefano Pallotta, informerà dell'accaduto il direttore dell'Osservatorio Ossigeno, Alberto Spampinato, che si occupa dei giornalisti italiani minacciati dalle mafie, in modo tale che «anche gli organismi nazionali siano vigili su quanto accade in una città in piena fase di ricostruzione post-terremoto e nella quale l'emittente TvUno esercita un ruolo fondamentale di informazione sulla trasparenza dei processi di riedificazione».