CARTELLINO ROSSO

Il Tar cancella il Prg di Ortona redatto dal super dirigente Antonio Sorgi

I giudici: «manca la Vas». Svista non di poco conto

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Il dirigente Antonio Sorgi

Il dirigente Antonio Sorgi

ABRUZZO. Dopo anni di fatica e passaggi burocratici complessi e farraginosi arriva la cancellazione totale da parte del Tar per irregolarità.
Non è una bella notizia la cancellazione del Prg di Ortona, entrato in vigore nel 2011, tanto meno perché l’errore procedurale ha riguardato un aspetto non secondario e cioè la Valutazione Ambientale Strategica.
La notizia risulta ulteriormente rilevante però per un aspetto “di colore”: il suo progettista. Ad ordire le file, i pilastri e ad ideare il Prg è stato l’architetto Antonio Sorgi, non un professionista qualunque ma il dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Ortona mente era già dirigente regionale (anche divisione parchi) per poi lasciare il Comune ed il ruolo da dirigente e ritornare come esterno, una consulenza specifica per portare a termine il lavoro iniziato per il Prg.
Oggi Sorgi è anche il presidente del comitato Via (valutazione impatto ambientale) che diversi strali si è attirato da parte degli ambientalisti per molte vicende che riguardano proprio la funzione del comitato.
Il Tar, Sezione di Pescara, accogliendo il ricorso del Wwf, seguito dall’avvocato Gianni Piscione, e una decina di altri analoghi ricorsi, ha annullato il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Ortona.
«Una importantissima vittoria per l’ambiente e per gli ortonesi», dicono gli ambientalisti, i quali possono ora sperare che la nuova amministrazione sappia disegnare uno strumento urbanistico partecipato e commisurato alle reali esigenze dei cittadini.
Motivo della bocciatura la mancanza della Valutazione Ambientale Strategica, obbligatoria in base alla Direttiva 2001/42/CE in vigore in Italia dal 31 luglio 2007.
La Vas ha l’obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente, e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile, assicurando che venga effettuata la valutazione ambientale di determinati piani e programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente.

È innegabile che un Piano Regolatore abbia effetti significativi sull’ambiente ed è singolare che si sia pensato di poterlo approvare senza questo importante passaggio e anzi senza neppure una procedura di assoggettabilità alla Vas stessa, obbligatoria per legge.
«Ortona è, insieme a Vasto, una delle città più importanti del Parco Nazionale della Costa Teatina e può diventare – dichiara Luciano Di Tizio, presidente del WWF Abruzzo - esempio di un positivo sviluppo costruito sul totale rispetto dell’ambiente e del paesaggio, scommettendo per il futuro della città sulle importanti possibilità di crescita economica offerte da un’area protetta di tale livello. Il PRG annullato dal TAR era invece basato su una visione opposta, antica, tutta basata sul cemento e su un vorace consumo del suolo. Era stato ipotizzato quasi il raddoppio della città, con una cementificazione da 80mila abitanti, anche in aree di pregio naturalistico, quando la popolazione è sostanzialmente sempre sugli stessi livelli da almeno 50 anni: nel 1951 gli abitanti censiti ad Ortona erano stati 22.449 e nel 2001 erano diventati 22.694 con un incremento di 245 unità in mezzo secolo. Con queste cifre come è stato possibile, nel 2007, anno di adozione, ipotizzare una colata di cemento di tale portata e soprattutto come è stato possibile ignorare l’obbligo di sottoporre lo strumento a Valutazione Ambientale Strategica?»

SORGI DISTRATTO SULLE MATERIE DI SUA PERTINENZA
Il Piano Regolatore Generale di Ortona era stato adottato a fine 2007, ed era firmato anche dall'architetto Antonio Sorgi, attuale direttore dell'area urbanistica della Regione Abruzzo nonché presidente del Comitato Valutazione di Impatto Ambientale. Già in quella fase sarebbe stato obbligatorio affrontare la questione della Vas
Sorgi nel 2007 era già alla Regione Abruzzo e membro del Comitato Via ma mantenne il ruolo di progettista del Piano fino alla sua adozione, mentre preferì lasciare l'incarico nel 2008, nella fase delle osservazioni, durante le quali il Wwf aveva in più occasioni evidenziato la gravità dell’assenza della Vas.
L’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fratino, nonostante le critiche degli ambientalisti, è andata avanti per la sua strada approvando in Consiglio comunale il nuovo Prg che ora la magistratura ha annullato sotto il peso di una valanga di ricorsi, restituendo la parola agli ortonesi.
Nella delibera di adozione del 2007 si legge «redatto dall’arch. Antonio Sorgi, quale progettista, e dall’Arch. Giampiero Piccorossi». Nela delibera di approvazione del Prg (2011) si legge ancora:«con deliberazione della Giunta Municipale n° 53/2001 è stato conferito l’incarico per la predisposizione di un nuovo strumento urbanistico al Dirigente del III Settore, Arch.Antonio Sorgi; con determinazione dirigenziale n° 647/2003 si individuava il gruppo interno di lavoro e con determinazione dirigenziale n° 89/2004 si prorogava l’incarico di progettista all’arch. Antonio Sorgi, alla data non più dirigente del III Settore; il progettista arch. A. Sorgi, alla scadenza del periodo di pubblicazione del P.R.G., non ha confermato la propria disponibilità ad istruire e contro dedurre le osservazioni pervenute; con determinazione dirigenziale n. 90/2008, pertanto, veniva esteso l’incarico all’arch. G. R. A. Piccorossi per la disamina delle osservazioni e loro localizzazione sulle tavole di zonizzazione del P.R.G. adottato».
«Chi ha amministrato questa città negli ultimi venti anni – sottolinea Fabrizia Arduini, consigliere regionale WWF – è stato spesso lontano dai veri bisogni della gente».