VELENI & POLITICA

Seggiovia Gran Sasso, Cialente scatenato contro «politicanti da strapazzo» e «finti imprenditori»

Il nuovo motto del sindaco: «abbasso i gufi»

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Cialente e De Matteis

Cialente e De Matteis

L’AQUILA. Altro che neve, sul caso della seggiovia Gran Sasso il clima è arroventato.

Ieri l’impianto Fontari a Campo Imperatore ha riaperto regolarmente nonostante un documento, mostrato da Giorgio De Matteis, nel quale si sostiene che l’impianto non potesse essere aperto al pubblico.
Il sindaco Massimo Cialente si è sfogato su Facebook ed ha attaccato pesantemente il vice presidente vicario del Consiglio regionale (con il quale, ormai da mesi, è guerra aperta). Il primo cittadino lo ha accusato nelle ultime ore di essere uno «pseudopolitico», lo ha infilato nella categoria dei «politici da strapazzo», ha detto pure che «ha l’animo colpo di livori» , ed «è come la falsa madre della storia di Re Salomone».
Poi ha rincarato la dose: «averlo come rappresentante politico è un danno, non vedo l'ora che si rivoti alla regione».
Per il sindaco le dichiarazioni del vice presidente della regione sono «spesso deliranti, vacue» e sul documento sventolato in conferenza stampa ha chiarito: «tramite qualche dirigente regionale, (De Matteis, ndr) riceve una lettera del Ministero, superata dalla autorizzazione ricevuta invece ieri per l'esercizio, e fa una conferenza stampa, con l'obiettivo di indurre anche la Regione ed il Ministero a non far aprire, chiedendo al sottoscritto di non aprire gli impianti. Gongolando felice. Tanto che gli frega dei lavoratori del centro turistico, degli operatori turistici, dell'immagine della città, dei cittadini che amano sciare a Campo Imperatore?»
«L'odio di parte che muove questo pseudopolitico aquilano», va avanti il sindaco, «è tale che pur di vedere la mia amministrazione in difficoltà, si batte contro gli interessi della città».
De Matteis replica e contesta il fatte che il sindaco si sfoghi continuamente su Facebook: «Cialente non ha il coraggio di dire la verità», sbotta. «Non ha il coraggio di dire le cose alla città e parla sui social network».
«Povero Pinocchio!», scrive il vice presidente, «Il naso gli si allunga sempre di più. E’ vero o non è vero, caro Sindaco, che l’ing. Cordeschi aveva segnalato i problemi degli impianti sin dal maggio di quest’anno? E’ vero o non è vero, come scrive Comola, che lui, Cialente, ha scelto la ditta che ha eseguito i lavori sul Gran Sasso? »
Ma a questa seconda domanda Cialente replica (sempre via Facebook) annunciando querele: «sarebbe un gravissimo reato e poiché vi è stata una gara regolare, ho già dato mandato all’'avvocato di presentare querela».
Ma stamattina il sindaco ha attaccato anche alcuni imprenditori e lo ha fatto ancora una volta via Facebook: «Poi dice che uno si spara! Questa ve la devo raccontare», annuncia agli ‘amici’, «perché così capite con chi abbiamo a che fare e chi rema contro, per motivi politici, mosso e spinto dai De Matteis ed i Vittorini, con i quali hanno fatto la campagna elettorale». «Mi è appena arrivata una lettera», scrive ancora Cialente, «di un'albergatrice del Gran Sasso, Ada Fiordigigli, che a nome dell'associazione gestita da un candidato alle elezioni con Vittorini, chiede al centro turistico tutti gli atti degli ultimi anni relativi alle Fontari, al fine di dimostrare che si tratta di un impianto non sicuro e da chiudere. È la stessa persona che mi ha attaccato e mi attacca, ed è la stessa che però il giorno che convocai l'assemblea per rimuovere comoda e cambiare tutto nel CTGS, scrisse a Barca affinché mi impedisse di tenere l'assemblea. Domanda: ma possiamo, posso andare avanti con questa gente? È questi sarebbero gli imprenditori? Ma perché non si chiedono come mai a 150 metri dai loro locali Ci sono gestori che devono rimandare indietro i clienti perché troppo numerosi? Il Gran Sasso ripartirà, faremo investimenti, ma servono imprenditori veri, non politicanti di strapazzo che cercano alibi».
E poi annuncia: «da oggi c’è un nuovo motto: ‘abbasso i gufi’»